Neve, a Misano oltre 70mila euro di danni

Dopo aver archiviato l'Emergenza neve l'Amministrazione misanese ha avviato il rendiconto sulle spese sostenute per eseguire gli interventi straordinari relativi al Piano neve

Redazione 25 febbraio 2012

Dopo aver archiviato l’Emergenza neve l’Amministrazione misanese ha avviato il rendiconto sulle spese sostenute per eseguire gli interventi straordinari relativi al Piano neve che si è rivelato adeguato e funzionale, e sui danni registrati in tutto il territorio comunale causati dalle abbondanti nevicate, dal ghiaccio e dalle forti mareggiate che hanno compromesso lo stato dell’arenile.

Il piano di interventi per la pulizia stradale che ha coinvolto oltre 11 mezzi tra spazzaneve e spargisale nonché operai comunali e frontisti convenzionati a cui si somma l’acquisto di 220 quintali di sale e la potature di numerosi rami pericolosi è costato complessivamente circa 70.000 euro.

“Il conteggio dei danni provocati dal ghiaccio è ancora provvisorio, infatti occorrerà una attenta valutazione di tutte le strade e marciapiedi. Le gelate hanno provocato la frattura dell’asfalto ed il generarsi di buche in più tratti della rete stradale, specialmente laddove il tappetino bituminoso era più sottile poiché in attesa di intervento di sistemazione – ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Viabilità, Fabrizio Piccioni -. Ogni anno il Comune investe dai 300.000 ai 400.000 euro per il rifacimento di tratti stradali e la copertura di buche, ma quest’anno gli interventi richiesti saranno molto più numerosi del previsto, quindi richiederanno investimenti maggiori”.

Anche l’arenile ha subito gravi danni dovuti al fenomeno dell’erosione causata dalle mareggiate che da inizio febbraio si sono susseguite sino a metà mese. I rilievi effettuati dagli operatori dell’Ufficio tecnico comunale hanno registrato un erosione di 20-25 metri di spiaggia al confine con Riccione dove è stata asportata gran parte della duna a protezione degli stabilimenti balneari, provocando anche un dislivello sulla battigia di 50-60 centimetri mettendo in luce le protezioni del vicino bar e danneggiando sia la scogliera in massi, sia la barriera soffolta in sacchi. Un fronte equivalente è stato registrato dalla zona 27 alla zona 62 dove è stata asportata gran parte della duna a protezione degli stabilimenti balneari. Dalla zona 2 alla zona 26 si segnala il continuo affossamento delle protezioni, mentre a Portoverde dalla zona 74 alla zona 76 si è verificata una erosione eccezionale di circa 20–30 metri con un enorme dislivello della battigia, che ha raggiunto oltre i 80 centimetri a cui si sommano i danni alle scogliere in massi ciclopici. Dalla zona 63 alla zona 70 si è verificata una forte erosione sull'intero fronte dello stesso arenile, di circa 40-45 metri di profondità con un forte dislivello della battigia (oltre 100 centimetri) mettendo, anche in questo caso, in luce le protezioni delle strutture balneari e di ristorazione, nonché l'asportazione di gran parte della duna a protezione degli stabilimenti balneari.

Un report accurato è già stato inviato in Regione dagli uffici di competenza dal Comune di Misano con il sollecito di interventi a difesa dell'arenile e il ripristino dello stato dei luoghi con l'impiego di adeguate risorse finanziarie.7

“In settimana – continua il vicesindaco, Fabrizio Piccioni - ho segnalato all’assessore regionale alla Protezione Civile e alla Difesa della costa, Paola Gazzola che quanto previsto per il ripascimento non sarà sufficiente a colmare i tratti di costa erosi. Vista la vicinanza dell’apertura balneare serviranno al più presto interventi straordinari al fine di consentire agli operatori turistici ed ai visitatori di Misano di usufruire dell’arenile, tenuto conto che l’economia turistica rappresenta un settore portante a livello locale.”
 

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