Nevone in Valmarecchia, tanti disagi ma nessuna criticità rilevata dai sindaci

A preoccupare è il colpo di coda del maltempo, previsto tra mercoledì e giovedì, in vista dell'apertura dei seggi elettorali

Mercoledì mattina, nella sede di piazza Bramante a Novafeltria, si è svolta una riunione indetta dal Presidente della Provincia di Rimini Andrea Gnassi e dal presidente dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia Marcello Fattori, per fare il punto sulla situazione creata dal maltempo nel territorio provinciale e in particolar modo in alta Valmarecchia. Alla riunione, presieduta dal Presidente della Provincia, erano presenti gli amministratori dei Comuni della Valmarecchia e rappresentanti della Questura di Rimini, del Comando provinciale Carabinieri, del Comando di P.M. Valmarecchia, dell’Agenzia Protezione Civile-Servizio area Romagna e dell’Ufficio Unificato Segnalazione Allerte di Rimini. Il territorio provinciale nel suo complesso, negli ultimi dieci giorni, è stato colpito da eventi meteorologici intensi, prima forti piogge poi le nevicate e il gelo di questa settimana. Le precipitazioni nevose, in particolar modo intense in alta Valmarecchia e in parte dell’alta collina della Valconca, dopo la parziale tregua di oggi sono attese nuovamente nella giornata di domani. Nel corso della riunione, sono state esaminate le difficoltà incontrate e le criticità da affrontare nei prossimi giorni.

Non sono state rilevate grandissime criticità né per quanto riguarda la viabilità né per quanto concerne la popolazione (ci sono soltanto alcuni casi isolati che riguardano la stabilità del tetto di abitazioni e capannoni). Questo, anche grazie all’opera di manutenzione del personale stradale della Provincia, coadiuvato dai mezzi di ditte private, che dopo aver operato nello scorso weekend soprattutto per chiudere le buche e rimuovere le frane provocate dalle forti piogge, questa settimana è intervenuto con i mezzi spazzaneve e spargisale. Secondo un primo resoconto, sono state impiegate finora 2.900 ore per rimuovere la neve e 590 ore per lo spargimento del sale; il sale sfuso usato ammonta a 660 tonnellate, quello in sacchi usato a 250. La spesa finora sostenuta per questi interventi è pari a circa 374mila euro (spesa per neve 280mila euro, spesa per sale 94mila euro).

I Comuni, a fronte degli interventi effettuati in questi giorni, hanno manifestato la necessità di risorse economiche di cui faranno richiesta alla Protezione civile della Regione Emilia-Romagna. Preoccupa infine l’allerta meteo di domani in relazione all’apertura dei seggi elettorali nei Comuni maggiormente interessati dal maltempo, poiché il personale degli stessi in caso di nevicate copiose potrebbe essere impegnato nella pulizia delle strade senza poter così garantire l’operatività dei seggi.

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