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Nuovi progetti per la prevenzione dell'infiltrazione mafiosa

Il progetto prevede l'istituzione dell'Osservatorio provinciale sulla criminalità organizzata e per la diffusione della cultura della legalità

Redazione16 luglio 2012

La Regione Emilia-Romagna continua ad intervenire attivamente sul fronte della prevenzione delle infiltrazioni e del radicamento delle mafie. Dopo i primi progetti sostenuti nel 2011, stanno arrivando ora a conclusione del loro percorso gli altri 6 accordi di collaborazione con enti locali, università e camere di commercio del territorio regionale. Diventeranno così in totale 35 i progetti sostenuti a poco più di un anno dall’approvazione della legge regionale 3/2011.

I nuovi 6 progetti sono diversi tra loro, ma tutti attraversati da un comune obiettivo: contribuire ad accrescere la coscienza civile, in particolare delle giovani generazioni, sui rischi dell’infiltrazione mafiosa; rafforzare il capitale sociale delle comunità emiliano-romagnole; favorire la conoscenza e la diffusione delle informazioni; incentivare la collaborazione e costruire reti di resistenza al fenomeno tra le istituzioni e le comunità locali. Si tratta, quindi, di una ulteriore robusta “iniezione di anticorpi” per rendere le attività di prevenzione della infiltrazione mafiosa nel territorio ancora più capillare e diffusa.

“Questa nuova tranche di progetti del 2012 dimostra che stiamo continuando a tenere alta la guardia contro il fenomeno dell’infiltrazione mafiosa nella nostra regione”, sottolinea Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore alle Politiche per la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna. “Molte attività sono in corso dalla fine dello scorso anno - spiega - e molte altre proseguiranno negli anni immediatamente successivi. Migliaia di cittadini, studenti, operatori economici della nostra regione saranno coinvolti in queste attività e speriamo percepiscano in modo forte gli effetti del nostro impegno. Questi nuovi progetti sono una dimostrazione ulteriore che la nostra legge sta dando buoni frutti: non solo un impegno simbolico, ma tante azioni concrete diffuse nel territorio, che nascono dalla cooperazione tra la Regione, le Città, le Province, le scuole e le università. Con la legge 3 abbiamo creato una rete salda di collaborazioni che ci aiuterà a resistere meglio e a sciogliere i nodi di un’altra rete, quella criminale, dimostrando che resistere alla mafia non solo si deve, ma si può”.

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Accordo di Programma con la Provincia di Rimini - Il progetto prevede l’istituzione dell’Osservatorio provinciale sulla criminalità organizzata e per la diffusione della cultura della legalità. L’Osservatorio sarà dedicato all’analisi e al monitoraggio degli atti illeciti collegati alla criminalità organizzata di stampo mafioso e si avvarrà di un portale internet dedicato e condiviso dai Comuni della provincia, dalla Questura, dalla Prefettura, dalla Camera di commercio, dalle associazioni sindacali e di categoria, nonché dalle associazioni di volontariato. Sono previste, inoltre, attività di educazione nelle scuole e seminari pubblici. La Regione partecipa alla realizzazione delle attività con un contributo di 18.000 euro.
 

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