Nuovo Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, il Consiglio approva l’atto d’indirizzo

Gnassi: “Un atto legato alla cultura e all’arte più che un museo che rimanda anche nella denominazione a una concezione statica di vivere le opere e luoghi dell’arte”

“Un atto legato alla cultura e all’arte più che un museo che rimanda anche nella denominazione a una concezione statica di vivere le opere e luoghi dell’arte.” Così il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha definito, a conclusione del dibattito che ha coinvolto il Consiglio comunale nella seduta di ieri sera, il progetto che vede Comune di Rimini e Fondazione San Patrignano impegnati comunemente nella costituzione di un luogo legato all’arte e alla bellezza nel cuore storico della città di Rimini. “E’ l’inizio di un percorso – ha proseguito il Sindaco Gnassi – che è stato capace di incrociare una fondazione come quella di San Patrignano, che nell’arte e nella bellezza ha individuato una chiave di riscatto persino personale,  e un Comune come il nostro, impegnato a fare del patrimonio storico – artistico della Città una delle colonne fondanti della sua prospettiva di sviluppo.”

Obiettivo del progetto su cui il Consiglio comunale ha espresso nella seduta di ieri il proprio parere favorevole approvando l’atto d’indirizzo con 27 voti favorevoli, due contrari e un’astensione, è infatti proprio la promozione di un’immagine e di un senso identitario di città che, accanto al proprio consolidato ruolo di “capitale balneare”, recuperi la consapevolezza e il valore del proprio patrimonio storico, artistico e culturale. Un processo di rigenerazione, impegnativo ed ambizioso, del centro storico attraverso interventi  di recupero e valorizzazione delle infrastrutture culturali quali “contenitori” e degli spazi urbani, per offrire anche nuove funzioni e occasioni di fruizione in un’ottica di arricchimento e moltiplicazione della proposta culturale. Un processo complessivo di riqualificazione per restituire questi luoghi a una nuova e più ampia fruizione pubblica come la Piazza sull’acqua o il cantiere del porto antico attorno al Ponte di Tiberio, o con la ricostruzione del teatro Galli, l’Ala nuova del Museo, il Museo internazionale Federico Fellini, che sarà il più grande e innovativo museo al mondo dedicato a un artista e alla sua eredità poetica.

E’ nel quadro di questa strategia che rientra anche l’attenzione ai temi dell’arte moderna e contemporanea per la quale è stata pensata una stimolante coniugazione con i centralissimi  spazi storici  del  Palazzo del Podestà e del Palazzo dell’Arengo, per offrire a tali edifici possibilità  di ospitare funzioni che ne esaltino il valore storico architettonico e le potenzialità di fruizione. E’ in questo contesto che la progettualità dell’Amministrazione Comunale ha “incrociato” gli obiettivi e gli intendimenti della Fondazione San Patrignano, che grazie al contributo di artisti e collezionisti, ha raccolto una straordinaria collezione di opere d’arte di artisti contemporanei di grande rilievo e interesse e si propone di destinarli, in parte, alla pubblica fruizione, facendone anche strumento di valorizzazione sociale e culturale del territorio.

In questo scenario è stato condotto un percorso condiviso che ha portato la Fondazione a proporre al Comune di Rimini la cessione in comodato di parte della propria collezione e a individuare concordemente quale sede espositiva permanente della stessa i Palazzi del Podestà e dell’Arengo che saranno, attraverso interventi mirati, rifunzionalizzati negli spazi museali e negli arredi, attraverso l’inserimento di nuove dotazioni per l’accoglienza al visitatore, di un servizi di ristoro, di un book-shop oltre alla biglietteria, perseguendo l’obiettivo della complessiva valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e artistico dei due edifici.

La messa a disposizione del Comune di Rimini della Collezione della Fondazione San Patrignano – stimata in 6.900.000 euro - sarà in comodato gratuito e avrà una durata di 10 anni con possibilità di rinnovo. In proseguimento di seduta il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza i rimanenti punti all’ordine del giorno: l’assestamento di bilancio e la costituzione di una servitù a favore di un privato.

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