Contro il degrado: Forza Nuova occupa la colonia marina “Bolognese”.

I forzanovisti sono saliti sul balcone principale di quest’ultimo e da lì, accompagnato da fumogeni tricolore, hanno srotolato uno striscione recante la frase “Erette dal fascismo, distrutte dalla democrazia"

Domenica mattina alcuni militanti riminesi di Forza Nuova hanno occupato la colonia marina “Bolognese” di Miramare. Una volta fatta irruzione nello stabile, i forzanovisti sono saliti sul balcone principale di quest’ultimo e da lì, accompagnato da fumogeni tricolore, hanno srotolato uno striscione recante la frase “Erette dal fascismo, distrutte dalla democrazia", denunciando così lo stato di abbandono e di degrado in cui versano la maggior parte delle colonie della riviera.

“Un’azione forte ma necessaria per riaccendere i riflettori su di un tema più volte dibattuto ma al quale non è mai stata data soluzione definitiva” – spiega il responsabile di Forza Nuova per la regione Romagna Mirco Ottaviani -. Decine di colonie a Rimini sono dimenticate e lasciate decadere fino al disfacimento anziché essere restituite alla collettività. La colonia Bolognese in particolare, costruita nel 1934, contava oltre 2000 posti letto ed era frequentata da grandi masse di bambini, in linea con la politica fascista del sostegno alle famiglie meno abbienti, ed  è proprio questo l’utilizzo che Forza Nuova ripropone”.

“In un paese schiacciato da una disoccupazione al 13 per cento – prosegue – un tasso di disoccupazione giovanile al 42 per cento, e con più di 70'000 esecuzioni di sfratto annue, Forza Nuova ritiene assolutamente necessario difendere il diritto alla proprietà della casa ed il sostegno alle famiglie in difficoltà affinchè ogni cittadino abbia il sacrosanto diritto di nascere, vivere e morire in una casa adeguata, elemento fondante di ogni una società giusta e che abbia a cuore il futuro della propria Nazione”.

“Più di 2300 famiglie a Rimini, pur avendone i requisiti, sono ancora in attesa di un alloggio popolare – conclude – e le colonie marine potrebbero rappresentare la giusta risposta all’elevato numero di richieste, recuperando magnifiche strutture ricche di storia e patrimonio della nostra città, riqualificando il lungomare, ed evitando nuove cementificazioni".
 

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