Omicidio maturato tra la cerchia dei conoscenti, fermata la moglie del presunto killer

Le indagini serrate dei carabinieri sull'autore della sparatoria di Rio Agina hanno ricostruito l'ambito nel quale è maturata l'uccisione di Zyberi Nimet, l'albanese 26enne freddato con 7 colpi di pistola lunedì mattina

Zyberi Nimet, l'albanese 26enne freddato lunedì mattina con 7 colpi di pistola nel parcheggio del Conad Rio Agina di Misano, conosceva il suo killer e, secondo gli inquirenti dei carabinieri che indagano sull'efferato omicidio, tra i due ci sarebbe stata una discussione proprio nel supermercato prima della sparatoria. A confermare questa versione ci sarebbe la cassiera della Conad che ha raccontato come il 26enne, al momento del conto, era particolarmente nervoso prima di uscire dal supermercato. All'origine dell'agguato mortale, ci sarebbe stato uno scontro tra il fratello​ di Zyberi e il killer avvenuto un paio di mesi fa. In quella occasione, l'assassino avrebbe spaccato una bottiglia in testa al fratello dell'albanese e, ricontrandolo nel supermercato, la discussione tra i due sarebbe nata proprio per quell'episodio. I due hanno iniziato a litigare all’interno del Conad e, dopo qualche insulto, sono poi ritornati dalle rispettive mogli. Appena termina di fare la spesa, la vittima con la sua famiglia torna verso la sua auto. A quel punto l’uomo si avvicina e avrebbe chiesto a Zyberi di poter continuare la discussione. Volano altre offese fino a che l’assassino estrae la pistola e gli spara i colpi al torace per poi fuggire su una Fiat Punto insieme alla propria moglie. Quest'ultima, nella notte tra lunedì e martedì, è stata interrogata dai carabinieri e poi rilasciata ma, al momento, pare che il marito sia irreperibile.

 

Ancora sconvolta la moglie di Zyberi, una 24enne italiana che lavora come parrucchiera, che si è vista uccidere il marito davanti agli occhi. In quel parcheggio, oltre alla ragazza che è in stato interessante, c'erano anche i figli della giovane coppia, uno di 8 mesi e uno di 1 anno e mezzo. Nel corso delle indagini di lunedì, la 24enne è stata accompagnata dagli inquirenti e dal magistrato che indaga sull'omicidio all'interno del supermercato Conad per visionare le immagini delle telecamere a circuito chiuso. L'intenzione degli investigatori era quella di accertare se gli obbiettivi del sistema di videosorveglianza potessero aver catturato il volto del killer durante la discussione con il 26enne.

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