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Nuovo progetto di intermediazione abitativa: al via "Operazione casa"

"Operazione casa - commenta Gloria Lisi, vicesindaco con delega alle politiche abitative - è un insieme di progetti e servizi che vedono affiancare la leva privata a quella pubblica nel campo delle politiche abitative"

Sono circa 15 mila abitazioni non allocate in provincia di Rimini a causa, da una parte, degli alti canoni di locazione, i più alti in regione secondo i dati 2015 e, dall’altra, delle sempre più elevate garanzie richieste dai proprietari agli inquilini. A questo potenziale bacino di utenza vengono indirizzate dal Comune di Rimini una serie di azioni informative e di servizi di intermediazione abitativa inserite all'interno del progetto “Accompagnamento all'abitare”, approvato nel programma attuativo del 2015 da parte del Comitato di distretto di Rimini nord. La consapevolezza è quella che, per rispondere al disagio abitativo, sia necessario affiancare alla leva dell'offerta pubblica, rappresentata  in particolare dagli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, a canone calmierato e di emergenza abitativa, anche la leva privata. Questo anche perchè a Rimini non è più pensabile un modello di sviluppo vecchio, basato sul consumo del territorio, ma è necessario agire su un sistema di incentivi basati su un programma di di riqualificazione  (sia dal punto di vista strutturale  che energetica) e rigenerazione urbanistica sulla base delle migliori esperienze europee.

“Operazione casa - commenta Gloria Lisi, vicesindaco con delega alle politiche abitative – è un insieme di progetti e servizi che vedono affiancare la leva privata a quella pubblica nel campo delle politiche abitative. Un'operazione che permetterà un triplice vantaggio; ai proprietari, perché avranno uno sgravio fiscale, agli inquilini perché potranno usufruire di un canone concordato e quindi meno oneroso, a tutta la comunità perché in questo modo si offrirà un ulteriore strumento di contrasto all'evasione fiscale e al mercato  nero – e grigio – degli affitti. Un passo molto importante che permetterà al Comune di Rimini di avere uno strumento concreto, più agile a livello burocratico e snello nelle tempistiche, per intervenire in maniera differenziata sull'emergenza abitativa".

"Di fronte alla consapevolezza delle difficoltà di contrapporre al disagio abitativo più grave e all’emergenza sfratti risposte efficaci in termini di un'esclusiva offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica, con questa variegata offerta di servizi, garanzie e risorse, faciliteremo l’accesso al mercato privato della locazione delle famiglie che dispongono di redditi medio/bassi, proponendo anche nuovi modelli abitativi sperimentali. In questo l'Amministrazione si porrà non solo come storico fornitore di servizi e strutture pubbliche, ma anche come elemento di mediazione e garanzia, a tutela dunque dei proprietari - conclude -. Un modo nuovo e differenziato per affrontare anche da questo versante inusuale un problema sempre più sentito dalla popolazione, anche riminese, come quello della casa”.

“Accompagnamento all'abitare”, nuovi modelli di abitazione

Il progetto nasce per sperimentare azioni di sostegno all’abitare integrandole con quelle messe già in campo dall’Agenzia per la Locazione con l’obiettivo di facilitare la conoscenza della cittadinanza e, in particolare di privati cittadini - proprietari di immobili da destinare alla locazione – dei diversi strumenti di sostegno all’abitare messi in campo dall’amministrazione. Non solo, il progetto è rivolto anche alla promozione di nuovi modelli abitativi abitativi quali il co-housing e i condomini solidali, finalizzati a sostenere famiglie e persone, anche con bisogni complessi, attraverso la valorizzazione di meccanismi di solidarietà e coesione sociale e sostenere la capacità di creare nuove aggregazioni sociali.

Lo sportello informativo

All'interno del progetto è prevista anche l'apertura di uno Sportello informativo rivolto alla cittadinanza, che troverà spazio all'interno della Casa dell’Intercultura, in via Toni, 12. L’obiettivo principale dello Sportello è intercettare proprietari disposti a locare gli immobili utilizzando gli strumenti delle politiche abitative del Comune di Rimini. Si ricorda che mentre per un alloggio sfitto l'aliquota è 1,06, per un contratto a canone concordato si arriva allo 0,89 di aliquota Imu. Il vantaggio non è solo per il proprieario che ha meno tasse, ma anche per l'inquilino perchè ha un canone calmierato sostenibile e con minori rischi di insolvenza e sfratto. Per tutta la comunità si tratta anche di una leva per contrastare l'evasione fiscale e il mercato nero degli affitti. Lo Sportello risponderà, inoltre, a tutte le questioni relative alla casa, quali procedure di sfratto, problemi di condominio, tipologie contrattuali, certificazioni energetiche, aggiornamenti normativi e qualsiasi altra informazione inerente l’abitazione, con il coinvolgimento e la collaborazione dei sindacati  degli inquilini Sunia e Sicet.

Proposta e sperimentazione di modelli abitativi innovativi

La riflessione sul bisogno generale di flessibilità rispetto alla domanda abitativa da parte delle nuove fasce di popolazione che vivono in situazioni di disagio abitativo suggerisce la necessità di sperimentare nuove soluzioni abitative e l’idea dell’housing sociale, che coniuga aspetti immobiliari e aspetti sociali, andando potenzialmente incontro a queste nuove esigenze. Il servizio di co-housing si rivolgerà a soggetti che presentano difficoltà economiche tali per cui non potrebbero accedere autonomamente al mercato privato della locazione. Da questo punto di vista la co-abitazione rappresenta per queste persone una soluzione abitativa economicamente vantaggiosa (come nel caso di vecchi appartamenti di ampia metratura difficilmente locabili) e tutelante le autonomie personali.

La Cooperativa Eucrante, che coordina le attività dello sportello, si impegna ad avviare un progetto di co-abitazione sociale rivolto alla categoria di utenti sopra descritti, prevedendo anche l'affiancamento di figure qualificate per garantire la buona riuscita della convivenza. Tra questi modelli vi è anche l'idea di promuovere il modello del Condominio solidale come nuovo modello di convivenza, come sperimentazione in grado di rafforzare i legami di prossimità e vicinato, valorizzando la promozione della solidarietà tra generazioni e nazionalità differenti, mediante il sostegno reciproco e la partecipazione ad attività di socializzazione.

La soluzione del Condominio solidale è già sperimentata con successo in diverse città italiane, quale fase abitativa intermedia per il tempo necessario al superamento delle condizioni di temporanea fragilità e al conseguimento della definitiva autonomia degli inquilini stessi. Ai fini del conseguimento degli obiettivi del Condominio sono indispensabili la programmazione e la gestione partecipata tra gli attori che concorrono al sistema dei servizi e la rete solidaristica del Terzo settore.

C come Casa, la campagna informativa: 13 mila visualizzazioni in due giorni.

Per promuovere e far conoscere questi importanti strumenti legati all'abitare è stata avviata anche una campagna di comunicazione in grado di poter intercettare, tramite diversi strumenti, i social network, internet, manifesti e brochure, buona parte dei cittadini potenzialmente interessati. Tra questi, si è data precedenza alla promozione sui social network, che ha visto il suo esordio martedì 5 gennaio e, in soli due giorni, ha potuto contare su tredicimila visualizzazioni. I link dedicati già attivi sono www.facebook.com/comecasarimini e l'account twitter.com/comecasarimini. Entro fine mese sarà attivo anche il sito dedicato e partirà la campagna di affissioni di manifesti e diffusione dei volantini. Sono anche previsti incontri serali nella sale di quartiere  spazi associativi come parrocchie e centri sociali.

Gli altri interventi della “leva pubblica”: dal 2010 620 nuove assegnazioni fatte, 50 alloggi per l'emergenza abitativa. 230 prestiti attivi per la locazione.

La “leva pubblica” è la risposta del welfare più tradizionale che offre risposte e servizi tramite una serie di interventi che vedono nella edilizia residenziale pubblica il principale strumento di azione, anche se  non il solo. Dal 2010 ad oggi sono state 620 le nuove assegnazioni fatte tra edilizia residenziale pubblica (erp) e canone calmierato. 5O gli alloggi deputati all'emergenza abitativa per cui sono stati stanziati,  nell'ultimo biennio, più di 1 milione di euro. Oltre a questi aspetti più strutturali, si è intervenuti attraverso il contributo per il pagamento di utenze e la copertura di depositi cauzionali in seguito a sfratti o al fondo per le morosità incolpevoli (con uno stanziamento costituito ad hoc per più di 160mila euro).

Attraverso lo sportello sociale nel corso dell'ultimo anno si sono inoltre stanziati circa 400 mila euro per (bollette, contributo affitto, mutuo...), attraverso i più di 2 mila colloqui delle assistenti sociali con più di 1.600 utenti. Di questi, 82 mila euro sono stati stanziati per il deposito cauzionale di 3 mesi per le famiglie uscite da sfratti. 45 quelle beneficiarie per circa 1.800 euro a nucleo. 230 invece i prestiti ancora attivi per la locazione di immobili, senza interessi, gestiti in convenzione con la Cassa di Risparmio di Rimini. 200 mila euro invece le risorse a disposizione del progetto per i senza fissa dimora, “Housing first”.

Agenzia sociale per la locazione: 30 le garanzie già rilasciate.

Altri 700mila euro, circa, sono invece le risorse messe all'interno della nuova Agenzia sociale per la locazione, per favorire e supportare l'incontro della domanda e dell'’offerta sul mercato privato della locazione operando, a titolo completamente gratuito, a favore di inquilini e proprietari. Attraverso i servizi offerti dall’Agenzia si promuove la stipula di contratto a canone concordato, aumentando gli strumenti  di incentivo e tutela già previsti, aumentando il potenziale rimborso in caso di  insolvenza degli inquilini a 12 mensilità e coprendo anche le spese legali oltre la possibilità. Per gli inquilini più in difficoltà, invece, è stata anche data la possibilità di ricevere contributi per le spese di trasloco. Al momento sono 30 le garanzie già rilasciate.

Contributo fondo locazione

Un ulteriore leva pubblica è quella rappresentata dal fondo per la locazione, il cui bando è proprio scaduto in questi giorni. Con queste risorse sarà possibile accogliere 230 delle domande presentate, con la concessione di di contributi di 3 mila euro per la copertura massima di sei mensilità. Un risultato importante fortemente voluto dall'Amministrazione dopo anni in cui non si erano più attivati bandi pubblici in questa direzione.

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Commenti (1)

  • se lo strumento sono le cooperative sociali che abusano della parola solidarietà e coesione credo sia meglio la preghiera, i santi e la carità cristiana. diritti ed istituzioni nemmeno l'ombra, una misera pezza allo sbrago sempre più ampio. pessimo.

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