Ospizio lager, chiesto il giudizio immediato per gli operatori di Villa Franca

La struttura dove gli anziani venivano sistematicamente maltrattati era stata scoperta dai carabinieri

Devono rispondere dell'accusa di maltrattamenti Benito Rosa, 78 anni attualmente agli arresti domiciliari, gestore della residenza protetta Villa Franca, le operatrici socio sanitarie Jessenia Lissette Quispe Soto, 38 anni di origine peruviana, e Maia Kavaviashvili, 51enne di origine georgiana, anche loro ai domiciliari, Maria Carlotta Re, 51enne, e una 31enne di origine romena. I cinque sono finiti implicati nell'inchiesta dei carabinieri di Rimini che, lo scorso 6 dicembre, avevano eseguito un blitz nella residenza per anziani. Secondo le indagini dell'Arma, il gruppo maltrattava sistematicamente gli ospiti della struttura protetta. La Procura della Repubblica ritiene oramai conclusa l'inchiesta e, per gli indagati, ha chiesto il giudizio immediato. Toccherà ai legali, che hanno 15 giorni dal momento della notifica dell’atto, decidere a quale rito far accedere i rispettivi assistiti.

Scoperto un ospizio lager

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