Pennabili, il Comune dà via all'iter per riprendere la gestione del servizio idrico

"Solo con una gestione autonoma del servizio idrico si possono ottenere gli obiettivi", afferma il sindaco

L’Amministrazione Comunale di Pennabilli ha deliberato di attivare il procedimento per accedere alla gestione autonoma del Servizio Idrico Integrato. Lo annuncia il sindaco Mauro Giannini, spiegando che "fino al 1998 il Comune di Pennabilli ha espletato in economia diretta il servizio acquedottistico con contestuale introito alle casse comunali dei relativi proventi, per poi affidarlo a MeGas con apposita convenzione. Per successivi passaggi aziendali MeGas è stato poi incorporato da Marche Multiservizi che conseguentemente è subentrata come gestore alle sue stesse condizioni".

Prosegue il primo cittadino: "Il primo gennaio del 2012, per accordi interaziendali e soprattutto unilaterali con Atersir, la gestione è stata assunta da Hera senza espressione di alcun atto volitivo da parte del Comune. Con il subentro di Hera sono state radicalmente stravolte le condizioni stabilite nella convenzione a suo tempo approvata, a iniziare dal fatto che il gestore non ha più versato il canone previsto per ogni m3 di acqua misurata, penalizzando fortemente il Comune. Le tariffe e le condizioni applicate sono finalizzate più ad arricchire il Gestore che non a perseguire una gestione economica e sostenibile per gli utenti e il Comune (a sua volta utente, ma anche proprietario degli impianti)".

"Il forte differenziale tra i quantitativi di acqua immessa in rete e di acqua fatturata denota che la rete acquedottistica è in progressivo degrado, con notevole dispersione idrica che alimenta i gravi dissesti presenti nel territorio - continua il primo cittadino -. A tale situazione spesso viene fatto fronte, contro ogni logica economica e di buonsenso, mediante la ricarica dei serbatoi con continui ed onerosissimi rifornimenti con autobotti, anziché con la ricerca e riparazione/sostituzione dei tratti ammalorati delle condutture. E’ necessario quindi dover provvedere ad assicurare al Comune un servizio idrico integrato efficace, efficiente e rispondente al principio di economicità. Solo con una gestione autonoma del servizio idrico si possono ottenere tali obiettivi, uscendo quindi da una gestione d’ambito ritenuta penalizzante nei confronti del Comune e dei cittadini".
 

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