Perquisizioni nei campi nomadi per il duplice tentato omicidio di Riccione

Gli inquirenti dell'Arma sono alla ricerca di riscontri investigativi sui possibili spalleggiatori dei sinti arrestati dopo l'accoltellamento di due ragazzi

Le indagini sul duplice accoltellamento di Riccione, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, non si sono concluse con il fermo dei tre nomadi sinti sospettati di aver gravemente ferito due ragazzi di Gradara. Gli inquirenti dei carabinieri, che con un'indagine lampo hanno subito individuato un 17enne, un 25enne e un 27enne, hanno esteso le ricerche a diversi campi nomadi, anche fuori regione, in cerca di eventuali complici o spalleggiatori. Dei malviventi, che non hanno collaborato, due sono rinchiusi nel carcere riminese dei "Casetti" mentre il minorenne è stato accompagnato a Bologna nel centro di prima accoglienza tutti in attesa di essere ascoltati dal gip per l'interrogatorio di garanzia. Resta comunque chiara la dinamica dell'aggressione con le vittime, due 24enni di Gradara residenti a Riccione, picchiati e accoltellati dopo che si erano rifiutati di consegnare i soldi necessari ai nomadi per acquistare della cocaina.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Riccione, guidati dal capitano Marco Califano e coordinati dal sostituto procuratore Paolo Gengarelli, i feriti si trovavano nell'area fumatori del ristorante "La Mulata" di viale Torino. E' qui che sono stati avvicinati dai sinti che, probabilmente sotto l'effetto dell'alcol, hanno chiesto loro 100 euro per "la bamba". I 24enne si sono rifiutati categoricamente e la banda è passata alle vie di fatto. Hanno sferrato decine di schiaffi e pugni e in un secondo momento hanno utilizzato almeno un coltello a serramanico con una lama da 20 centimetri (non si esclude l'uso di più armi, ma l'ipotesi è in fase d'approfondimento). Uno dei 24enni è stato raggiunto al torace, e se la caverà con una prognosi di 40 giorni dopo essere stato operato d'urgenza all'Infermi, mentre il secondo ferito è ancora in prognosi riservata dopo il fendente alla schiena che ha costretto i medici ad asportargli parte del polmone rimasto lesionato.

I nomadi, dopo il ferimento, sono fuggiti a bordo di una vettura e sono scattate immediatamente le ricerche dei carabinieri che hanno permesso di individuarne due, il 25enne e il 17enne, nel campo nomadi di via Colombarina mentre il terzo è stato catturato in quello di via Marecchiese. Resta l'ipotesi che possa esserci anche un quarto uomo che, in queste ore, sta tenendo occupati i militari dell'Arma con ricerche mirate in vari insediamenti nomadi.

Indagine lampo per individuare gli accoltellatori

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