Picchia la compagna del nipote fino a farla abortire, "zio" condannato

L'uomo, in preda alla furia dell'alcol, aveva malmenato la ragazza incinta causando l'interruzione della gravidanza

E' stato condannato a 4 anni di reclusione un 55enne romeno imputato, davanti al giudice monocratico del Tribunale di Rimini, di aver pestato a sangue una connazionale 43enne incinta fino a farle perdere il bambino. La vicenda risale al 2016 quando, la ragazza, era fidanzata col nipote ddell'uomo. Una relazione che, lo "zio", non vedeva di buon occhio anche perchè, a suo dire, la 43enne pesava sul bilancio famigliare e non aveva nessuna intenzione di trovarsi un lavoro restando a carico del compagno. Una lunga serie di tensioni, accuite anche dalla passione per l'alcol del 55enne che spesso tornava a casa ubriaco e, in preda alla sbornia, innescava delle furiose liti. Al culmine di una discussione, quando la donna era incinta di 11 settimane, lo "zio" si è scagliato contro di lei e, sotto l'effetto degli alcolici, ha iniziato a percuoterla pesantemente nonostante la sua gravidanza. E' stato proprio a causa delle percosse ricevute che, la 43enne, è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso dove, i medici, si sono resi conto che il feto era in grave pericolo e, nonostante tutte le cure, la donna aveva perso il bambino. Ne era nata una denuncia ai carabinieri di Rimini con il 55enne che era stato poi rinviato a giudizio per il procurato aborto.

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