Polemica dopo la visita dei sottosegretari, alcuni sindaci rispondono a Gnassi: "E' stata un'opportunità"

"Una visita istituzionale che noi riteniamo sia stata di grande rilevanza per velocizzare e trovare, nel più breve tempo possibile, la strada più idonea, così da uscire da uno stallo ultradecennale sotto gli occhi di tutti", viene evidenziato

"La recente visita di ben due sottosegretari dello Stato, per vedere con i propri occhi e toccare con mano la situazione di stallo cui versa la Questura di Rimini, riteniamo sia stata una grande opportunità". E' quanto affermano i sindaci di Riccione, Bellaria, Morciano, Coriano, Mondaino, Montefiore Conca, Cattolica, Pennabilli e Novafeltria Renata Tosi, Enzo Ceccarelli, Giorgio Ciotti, Domenica Spinelli, Matteo Gnaccolini, Vally Cipriani, Mariano Gennari, Mauro Giannini e Stefano Zanchini e il vice sindaco di Sant’Agata Feltria, Paolo Ricci

Gli amministratori parlano di "opportunità perché il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni e il sottosegretario alla giustizia Jacopo Morrone hanno dato prova tangibile dell’interesse e della volontà di individuare, una volta per tutte, una sede che possa permettere di lavorare in maniera dignitosa e con tutti i mezzi necessari alle Forze di Polizia del nostro territorio. Una visita istituzionale che noi riteniamo sia stata di grande rilevanza per velocizzare e trovare, nel più breve tempo possibile, la strada più idonea, così da uscire da uno stallo ultradecennale sotto gli occhi di tutti".

"Il sopralluogo alla presenza dei rappresentanti dello Stato, quali sono il Prefetto e il Questore, riteniamo sia stato un grande segnale di vicinanza al territorio - aggiungono -. Quando il Governo, di qualunque colore esso sia, pone l’attenzione su un territorio con una visita specifica, non possiamo esserne che soddisfatti. Quando sentiamo assicurazioni da esponenti di Governo, tali per cui si adopererà in ogni modo per dare una sede dignitosa agli agenti di Polizia con l’adeguamento di un immobile, seppur in via transitoria, noi in virtù della fascia tricolore che indossiamo, e per la quale siamo chiamati a rispondere ogni giorno di fronte ai nostri concittadini, ne siamo lieti. Questa è la nostra priorità. Perché di questo si è trattato".

"Affrontare a piene mani una priorità, senza passerelle istituzionali alle quali eravamo abituati ad assistere in passato. Ciò che conta, è che rappresentati dello Stato e del Governo, abbiano visto da vicino la gravità cui versa la situazione della questura di Rimini - proseguono i sindaci -. Toni straordinariamente sopra le righe non aiutano a risolvere il problema della nuova questura e, francamente, preferiamo risparmiarli alle nostre città. La cronistoria e la scansione di una visita istituzionale di grande rilievo per il territorio provinciale, non ci interessa. Contano i fatti e su questi siamo fiduciosi. Niente altro".

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