Premio Gran Giallo Città di Cattolica vinto dal racconto "Tre Cose"

Il romanzo, scritto da Diego Lama, verrà pubblicato nella collana de il Giallo Mondadori insieme agli altri due racconti saliti sul podio del concorso

Arriva a Napoli il 42° Premio Gran Giallo Città di Cattolica vinto dal racconto Tre Cose di Diego Lama con la seguente motivazione: "Per  capacità di dare forma e sostanza a un personaggio originale e ben calibrato, calato in un contesto storico della Napoli di fine 800 falciata dal colera, che nonostante tutto riesce a concentrarsi su un meccanismo di indagine semplice ma ben strutturato, che fa della psicologia dei personaggi e della capacità del protagonista di sviscerarla con intelligenza il suo punto di forza". 

Il racconto dell'architetto napoletano dal cuore giallo verrà pubblicato nella collana de il Giallo Mondadori insieme agli altri due racconti saliti sul podio del concorso: "Un investigatore a metà" di Liudmila Gospodinoff e "Vento di scirocco" di Maurizio Polimeni.  Dallo scorso anno infatti la casa editrice ha deciso di valorizzare il concorso e il lavoro dell'Assessorato alla Cultura – Ufficio Cinema Teatro che l'organizza, con la pubblicazione di tutta la terna finalista, dimostrando sensibilità e attenzione nei confronti del Premio ma soprattutto riconoscendone l'importante funzione di vivaio di talenti e di “osservatorio” sulle tendenze della  narrativa italiana di settore.

Una manifestazione di 3 giorni ha fatto da cornice alla premiazione del più prestigioso Premio dedicato al racconto giallo di ambientazione italiana: un lungo week end caratterizzato dall'alto profilo degli ospiti intervenuti e dalla varietà dei contributi. Il pubblico ha premiato con  grandissima presenza e apprezzamento  i dibattiti, le presentazioni dei libri, l'entusiasmante spettacolo del mentalista e le proiezioni dei film in seconda serata. Molti i momenti da menzionare, tra tutti il commosso saluto inviato da Dario Argento che ha ricordato con gioia e nostalgia il tempo passato a Cattolica “circondato da arte e allegria”.  Il Maestro, trattenuto da un problema di salute, avrebbe voluto volentieri “tornare indietro nel tempo per rivedere tutto e tutti” e ha virtualmente soffiato sulle 40 candeline di Profondo Rosso.

Grande partecipazione anche per il corso di criminologia curato dagli esperti della Ophir Criminology che per la prima volta ha assegnato un premio al miglior racconto, elaborato durante il seminario, che è andato Germano Tarricone. Libri, film, retrospettive e grandi nomi della cultura. Ingredienti fondamentali di un festival che da più di 40 anni punta l'attenzione su Cattolica facendola diventare per 3 giorni capitale del mondo del Giallo e del Mistero. Una formula rodata ma che può essere sempre migliorata, perchè, come ci ricorda Tiziano Sclavi, il padre di Dylan Dog, nelle scene del film di Giancarlo Soldi: “Nessuno siamo perfetti, ciascuno abbiamo i suoi difetti”.

E per tutti gli appassionati il giallo continua ad essere presente sulle spiagge cattolichine con la retrospettiva MystFest presso AltaMareaBeachVillage zona 105, con un programma di proiezioni gratuite dei film che hanno fatto la storia del festival. Questo il calendario: 5 luglio Angel Hearts, Ascensore per l’inferno di Alan Parker (1987), 11 luglio Murder (1930) e Ricco e Strano (1932) di Alfred Hitchcock, 19 luglio Una cena quasi perfetta di Stacy Title (1996), 26 luglio La spirale della vendetta di John Irvin (1997)

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