Santarcangelo, Progetto "Dreamy": l’assessore Fussi ospite di Radio24

Dreamy (Dreaming European Aspirations of Youngsters) mira a promuovere la partecipazione attiva dei cittadini nella vita democratica dei loro territori, sensibilizzandoli per quanto riguarda l’impatto dello shock culturale causato dalla crisi economica scoppiata nel 2007

L’assessore alle Politiche europee e accesso ai fondi europei, Pamela Fussi, è stata intervistata in diretta nel corso della trasmissione radiofonica “L’altra Europa” di Radio 24 in merito al progetto “Dreamy”, presentato dal Comune di Santarcangelo e recentemente finanziato dall’UE nell’ambito del programma “Europa per i Cittadini–Gemellaggi tra città”. “L’obiettivo del progetto – ha spiegato l’assessore Fussi ai microfoni di Radio 24 – è quello di avvicinare i cittadini all’Unione Europea, perché la stessa ha bisogno di una spinta dal basso".

"Ci siamo chiesto cos’è che in questo momento allontana i cittadini dalle istituzioni e su cosa fanno leva i movimenti anti-europei. Una riflessione sulla crisi finanziaria può aiutare i giovani ad aumentare la loro consapevolezza e a fornire loro strumenti critici - ha aggiunto -. Abbiamo scelto il nome ‘Dreamy’ per alimentare la possibilità dei giovani di sognare, perché l’Europa deve essere ancora vista in questo modo da chi è giovane e conclude il suo percorso di studi o intende proseguirlo altrove, da cittadino della nazione a cui appartiene ma consapevole delle possibilità che l’Europa gli offre”.

Alla domanda sulla centralità delle tradizioni agricole nel progetto “Dreamy”, l’assessore Fussi ha risposto che “uno dei punti di partenza per far vivere in maniera attiva un progetto ai cittadini è che questo dev’essere vicino a loro. Una semplice riflessione sulla crisi o un’opera di alfabetizzazione finanziaria potevano forse non riuscire ad avvicinarsi alle persone. A Santarcangelo la popolazione sente molto la tradizione contadina, che è molto viva e accomuna tutti indipendentemente dalla loro visione politica, e se è vero che la crisi può lasciare un segno assimilabile a un trauma culturale, ha anche aperto altre strade, nuove possibilità, nuovi modelli di consumo, comportamenti virtuosi che però in molti casi non sono innovazioni nate dal nulla, ma un ritorno a modelli che avevano preceduto il consumismo”. L’intervista integrale si può ascoltare sul sito di Radio 24: http://bit.ly/1GVhRjp  (minuto 15,12).

L’altra Europa - Far vedere l’Europa alla radio. E farla vedere attraverso le persone e le storie di chi l’Europa la vive. Questo è il cuore de “L’altra Europa”, l’appuntamento settimanale in collaborazione con la rete “Euranet” per respirare il clima europeo: un momento di condivisione con l’attualità, il costume, la cultura, le opportunità, le curiosità e le sfumature del “nuovo” continente. Un programma fatto da tante voci e testimonianze dirette, per offrire un “ritratto” caldo e personalizzato dell’Europa. Un programma ricco storie, di esperienze, di situazioni vissute “live” e riportate in radio. Un programma che sfiora gli aspetti politici ed economici dell’Europa per andare a cogliere le ricadute nella vita quotidiana che questi aspetti politici ed economici hanno nei cittadini europei e in quelli italiani in particolare. Un programma che vuole essere un viaggio radiofonico per poter dire insieme agli ascoltatori: “Siamo tutti europei”.

Dreamy (Dreaming European Aspirations of Youngsters) mira a promuovere la partecipazione attiva dei cittadini nella vita democratica dei loro territori, sensibilizzandoli per quanto riguarda l’impatto dello shock culturale causato dalla crisi economica scoppiata nel 2007 ed in particolare riflettere sulla percezione dell’attuale Europa dai parte dei suoi cittadini. Il progetto – a cui hanno collaborato il Campus di Rimini dell’Università di Bologna e UNI.RIMINI Spa – prevede il gemellaggio con le città di Sibenik (Croazia) e Krasne (Polonia) e un finanziamento di 10mila euro complessivi che in parte sosterranno i costi per la divulgazione dei risultati raggiunti, nonché le spese di ospitalità per le delegazioni provenienti dalle due città europee che verranno a Santarcangelo per qualche giorno nel marzo 2016. In tale occasione, verranno organizzate diverse attività, da tavole rotonde a dibattiti, a discussioni aperte, che consentiranno un confronto attorno alla possibilità di sottoscrivere accordi di cooperazione per future progettualità transnazionali.

A Santarcangelo le diverse attività che verranno programmate nel corso dei mesi coinvolgeranno gli studenti delle scuole elementari e dell’ITC Molari, dal momento che tra gli obiettivi principali del progetto c’è quello di identificare delle misure per attenuare la distanza dei cittadini, con particolare riferimento ai più giovani, verso le istituzioni e l’Unione Europea. Contestualmente, anche bambini e ragazzi di Sibenik (Croazia) e Krasne (Polonia) lavoreranno sui temi dell’identità contadina europea poiché si identifica nella tradizione contadina la matrice comune – seppur con alcune caratteristiche differenziate – per poter incrementare quel capitale sociale in grado di produrre relazioni basate sulla fiducia reciproca e sulla cooperazione tra le persone e tra le persone e le istituzioni. 

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