Prometteva di moltiplicare i soldi con una polverina, condannato il truffatore

Un cittadino senegalese aveva raggirato un ristoratore cinese di Cattolica convincendolo ad affidargli 11mila euro

Si è concluso con una condanna a 1 anno e 6 mesi, oltre a una multa da 600 euro, il processo che vedeva imputato un camerunese 39enne per una truffa messa a segno ai danni di un ristoratore cinese di Cattolica. La vicenda risale al 2013 quando il malvivente aveva agganciato l'imprenditore convincendolo di essere in possesso di una polverina magica, lasciatagli da uno zio stregone del Camerun, in grado di duplicare il denaro contante e quindi di raddoppiarlo. Una storiella alla quale, il cinese, aveva abboccato cascando a capofitto nella truffa. Grazie alla capacità persuasiva del camerunese, che aveva fatto leva sull'ingordigia della vittima, il ristoratore aveva consegnato al truffatore la bellezza di 10.500 euro in contanti certo di rivederli raddoppiati. Alla fine, invece, sia i soldi che il 39enne erano spariti dalla circolazione e alla vittima non era rimasto altro da fare che denunciare tutto ai carabinieri di Misano che, però, erano riusciti ad indentificare il camerunense in Italia senza fissa dimora. Era così partito il processo, davanti al giudice monocratico Antonio Pelusi, coi legali dell'imputato che avevano sempre negato le responsabilità del loro assistito. Nella sua arringa, il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 1 anno e 400 euro di multa.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sbornia di San Valentino, fermata una dottoressa ubriaca fradicia alla guida: ritirate 18 patenti

  • Gli amici del bar non lo vedono da giorni, ritrovato cadavere in casa

  • Dramma in stazione, giovane si lancia contro il treno: modifiche alla circolazione

  • Avvelena il proprio cane con del topicida, il sadico proprietario denunciato

  • Macabra scoperta, ritrovato cadavere nel porto

  • Taglia la legna con la motosega e si ferisce: trasportato al Bufalini con l'eliambulanza

Torna su
RiminiToday è in caricamento