Minori e affido ai servizi sociali: sottoscritto protocollo tra avvocati, Ausl, Provincia e Tribunale

La stesura ha avuto una lunga gestazione, il cui inizio risale al luglio 2010 quando, accogliendo una sollecitazione della presidente del Tribunale di Rimini

È stato sottoscritto “il Protocollo tra Tribunale di Rimini, Ordine degli Avvocati di Rimini, Servizi Sociali territoriali, Provincia di Rimini e Associazioni Forensi nell’ambito dei procedimenti di affidamento di minori nei quali il Tribunale di Rimini conferisce incarico ai Servizi Sociali”. La stesura ha avuto una lunga gestazione, il cui inizio risale al luglio 2010 quando, accogliendo una sollecitazione della presidente del Tribunale di Rimini e di un gruppo di avvocati matrimonialisti, la Provincia di Rimini ha iniziato a ragionare  intorno ad un progetto di  formazione congiunta fra diverse professionalità operanti nel settore della crisi della famiglia:  avvocati matrimonialisti, assistenti sociali e psicologi. un  gruppo di lavoro coordinato dalla presidente del Tribunale di Rimini  Rossella Talia, al quale hanno partecipato avvocati matrimonialisti del Foro di Rimini, professionisti esperti del Servizio tutela Minori dell'Ausl di Rimini, funzionari della Provincia di  Rimini.

Da questa comune esperienza formativa, il gruppo di lavoro ha maturato l’idea di confrontarsi per la messa a punto di un protocollo operativo  attraverso il quale fissare i percorsi  più  adatti ad agevolare la relazione fra le varie professionalità (magistrati, operatori socio-sanitari, avvocati)  chiamati  ad occuparsi del nucleo famigliare  nei casi di frattura dei rapporti di coppia, nello specifico nei procedimenti  relativi ai minorenni in cui il giudice conferisce incarico  ai servizi sociali  al fine di consentire una valutazione più completa ed approfondita  dei casi trattati. Il Protocollo firmato è dunque il risultato di un lungo e proficuo lavoro fra diverse istituzioni che, condividendo un obiettivo comune, hanno messo a confronto le proprie specifiche modalità operative per individuare i comuni denominatori che consentano  di migliorare i processi, ottimizzando tempi e  procedure atte a garantire la tutela psico-fisica  dei soggetti coinvolti e tutelare i diritti dei minorenni  riconosciuti dalla legge. Si tratta di uno strumento di grande utilità che valorizza lo stile di lavoro della rete allargata e costituisce il fondamento per un approccio integrato e multidimensionale a problematiche complesse  che investono gli apparati giudiziari, amministrativi, sociali.

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