Asilo Melograno, i genitori: "La soluzione Asp Valloni non risolve i problemi"

Mamme e papà restano "in attesa di un incontro a breve in merito alla risoluzione delle altre due questioni (mantenimento posti nido e continuità didattica con tutela di un servizio di qualità)"

Mantenere i 45 posti che il nido "Il Melograno" garantisce. Questa una delle richieste dei genitori dei bimbi che frequentano la struttura di via Covignano che hanno presentato all'assessore alla Scuola, Mattia Morolli. Per le famiglie è importante la "continuità didattica per i nostri figli e mantenimento del progetto pedagogico di qualità, che difficilmente può essere riproposto in un qualunque altro contesto; mantenimento dei posti per il centro estivo dei bimbi 0-3".

La struttura di via Covignano ospiterà il centro estivo nei mesi di luglio ed agosto. Per i genitori si tratta di "un sollievo, non lo neghiamo, sia per la certezza di avere un posto per i nostri bimbi quest’estate, sia per la constatazione che l’amministrazione sta valutando la riduzione dell’inspiegabile taglio annunciato. Pur tuttavia, un sollievo di breve durata, nella considerazione che si tratta di una disposizione che interessa soltanto l’anno in corso e non gli anni futuri. Ma ci piace pensare che nel breve periodo una decisione a regime non poteva essere assunta e che l’amministrazione si riserverà di valutare il mantenimento del centro estivo anche per i prossimi anni".

Mamme e papà restano "in attesa di un incontro a breve in merito alla risoluzione delle altre due questioni (mantenimento posti nido e continuità didattica con tutela di un servizio di qualità), di rilevanza nettamente maggiore rispetto al centro estivo, se si riflette sulle conseguenze di una risposta negativa. Non ci basta infatti la priorità accordataci nell’iscrizione ai nidi dell’Asp Valloni. Tale soluzione non risolve nessuno dei due problemi prospettati. Semmai, trasferisce su altri genitori la difficoltà di non avere un posto nido per i loro bimbi".

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Le famiglie confidano "sull’impegno dell’amministrazione a voler trovare una soluzione in linea e nel rispetto non solo della finanza comunale, ma delle esigenze di tutta la cittadinanza e dell’ultima Legge Regionale (numero 19 del 25 novembre scorso) emanata. La stessa, vale la pena di informare, nei primi due articoli, molto chiaramente afferma che la Regione, ritenendo essenziale l’investimento diretto all'infanzia (alla quale devono essere dedicati interventi e servizi di qualità), promuove i nidi come luoghi di formazione e socializzazione dei bambini, nella prospettiva del loro benessere psicofisico e dello sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive, relazionali e sociali; cura dei bambini che comporti un affidamento continuativo a figure diverse da quelle parentali in un contesto esterno a quello familiare; sostegno alle famiglie nella cura dei figli e nelle scelte educative".

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