Raid vandalico e razzia alla scuola elementare Toti. Rabbia sui social

I malviventi hanno effettuato un autentico raid, mettendo a soqquadro le aule

Raid vandalico con furto nella nottata tra martedì e mercoledì nella scuola elementare "Toti" di Rimini. I malviventi hanno messo a soqquadro le aule, sottraendo materiale didattico. La conta del materiale sottratto e la stima dei danni sono ancora in corso ma da una prima verifica si può quantificare il furto di una quindicina tra pc portatili e tablet. A scoprire per prime i danni sono state le collaboratrici scolastiche che si sono attivate avvisando il dirigente scolastico Lorella Camporesi che ha contattato le forze dell'ordine. Il Comune di Rimini, così come avvenuto lo scorso 3 aprile quando- dopo aver scardinato l’antifurto attivo- ignoti penetrarono nella scuola ‘Di Duccio’ di Miramare-, ha immediatamente attivato le squadre di pronto intervento di Anthea facendo tornate agibili le porte di ingresso forzate, sul fronte e il retro della scuola; è previsto che entro la giornata siano ultimati gli altri interventi di ripristino. L’attività didattica si è svolta regolarmente in giornata.

“E’ il secondo episodio in poche settimane di furto nelle scuole di Rimini – è il commento assessore ai servizi educati del Comune di Rimini, Mattia Morolli –; il terzo nello stesso periodo, considerando quello avvenuto in un Comune vicino. Non è improbabile ipotizzare a questo punto l’opera di una banda specializzata che riesce, come a Miramare, a disattivare l’antifurto dell’edificio e ha una conoscenza logistica dettagliata anche dell’interno degli edifici. Sono sicuro che gli inquirenti si metteranno subito al lavoro per riuscire a individuare i responsabili di questo atto vigliacco, che offende gli alunni, le loro famiglie, l’intera comunità riminese. La mia solidarietà va a loro e ci siamo messi completamente a disposizione della direzione didattica per ogni richiesta relativa all’episodio. Il mio ringraziamento va a lei, ai docenti e ai collaboratori, grazie ai quali oggi sono state contenute al massimo le ripercussioni sugli studenti”.

L'episodio ha suscitato non poca indignazione, con la rabbia che è esplosa nei social network. C'è chi riferisce di essere "stupefatto" nel passeggiare per il centro e il litorale di Rimini. "E' una città meravigliosa, perché farla ridurre e finire così. Sono felice che si renda esteticamente piu bella, ma a cosa serve se non è sicura?". Quindi un appello al sindaco Andrea Gnassi affinchè insista ad "avere una Rimini; prima sicura e poi ancor più meravigliosa. La priorità e necessità di Rimini è sicurezza, lavoro e turismo".

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