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Reti elettriche, si risolve il problema normativo dell’Alta Valmarecchia

Con il passaggio dell'Alta Valmarecchia in Provincia di Rimini si era verificato che si scontrassero norme e sistemi diversi relativamente agli allacciamenti alla rete elettrica (Enel)

Redazione18 aprile 2012

Con l’approvazione della “Riforma della legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 recante disciplina della procedura di valutazione dell'impatto ambientale (delibera di Giunta n. 1688 del 21 11 11)”, approvata martedì dall’Assemblea della Regione, finalmente si è trovata la soluzione ad un problema che gravava sulla Valmarecchia, in relazione alla autorizzazione e realizzazione degli impianti di connessione alle reti elettriche.

 In sostanza con il passaggio dell’Alta Valmarecchia in Provincia di Rimini si era verificato che si scontrassero norme e sistemi diversi relativamente agli allacciamenti alla rete elettrica (Enel). Quello che per l’Emilia Romagna è alta tensione, fino a 20.000 volts per le Marche era media tensione. Per cui un laboratorio artigianale o una connessione ad un impianto fotovoltaico prima considerato in media tensione e quindi autorizzabile con procedure semplificate, diveniva un impianto di alta tensione che richiedeva procedure articolate e anche lunghe nel tempo.

 Ciò stava creando problemi sia alle imprese, sia alle utenze domestiche. Bloccando di fatto sia lo sviluppo delle fonti rinnovabili, sia l’ampliamento di imprese, capannoni industriali, eccetera. La Provincia di Rimini, insieme ai sindaci dei sette Comuni, ha interessato della questione la Regione, che aveva promesso un proprio interessamento. Con l’approvazione della Legge questa differenza, in parte solo formale, viene superata.

Ringraziamo la Regione per il lavoro svolto, in particolare gli Assessori Muzzarelli e Peri e, aggiunge l’assessore Sabba, “crediamo di aver risolto una questione che stava diventando un freno per l’economia della Valmarecchia ed anche per la crescita dell’energia rinnovabile”.

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