Vù cumprà tenta la fuga in mare, poi alza le mani contro un vigile

Procede senza sosta la lotta all’abusivismo commerciale sulla spiaggia di Riccione condotta dalla Polizia municipale. Un’azione di contrasto continua, improntata al presidio del territorio e con finalità principalmente dissuasive

Foto d'archivio

Procede senza sosta la lotta all’abusivismo commerciale sulla spiaggia di Riccione condotta dalla Polizia municipale. Un’azione di contrasto continua, improntata al presidio del territorio e con finalità principalmente dissuasive. Ma anche con fermi e sequestri di merce, perlopiù consistente in cianfrusaglie e chincaglieria e, più raramente, in merce contraffatta e falsificata. In quest’ultimo caso il reato è ben più grave, e più pesante è la pena.

“Gli agenti che svolgono queste azioni di contrasto – spiega il Comandante della Polizia municipale, Graziella Cianini - sono dotati della professionalità e dell’esperienza per chiudere le azioni senza tensioni e scontri, perché è questo il mandato loro assegnato. Tuttavia ciò non è sempre possibile, per le caratteristiche del soggetto che si va a contrastare, e può succedere che il fermo comporti azioni più complesse e decise”.

E’ ciò che è accaduto mercoledì, intorno alle 13,45, quando una pattuglia di agenti del Nucleo di contrasto all’abusivismo commerciale di Riccione, ha fermato un senegalese di 44 anni, con permesso di soggiorno in Italia rilasciato il 24 ottobre 2012, e residente regolarmente a Rimini. Il venditore abusivo, tentando di approfittare del cambio turno degli agenti del Nucleo di contrasto all'abusivismo commerciale, si era spostato a vendere a Sud del Rio Marano, fino a spingersi nelle zone centrali di Riccione, per evitare la concorrenza.

All’alt degli agenti ha reagito dapprima tentando la fuga via mare, poi opponendo resistenza, fino al punto di costringere uno degli agenti a ricorrere alle cure dei sanitari. Gli agenti lo hanno fermato e gli hanno sequestrato 22 pezzi fra borse e portafogli con marchi contraffatti di note marche quali Fendi, Prada, Celine, Yves Saint Lourent, Louis Vuitton, Chanell, Hermes. Pesanti i reati contestati che vanno dalla introduzione e commercio di prodotti con marchi falsi, alla ricettazione, alla violenza e resistenza e lesioni. Condotto al Comando, il soggetto è stato identificato e denunciato a piede libero. L’agente ferito ne avrà per cinque giorni di convalescenza.

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