Feroce rapina in villa, proprietario aggredito, incappucciato e minacciato con un coltello

Tre malviventi albanesi sono entrati in azione nella mattinata di giovedì a Gemmano. Catturati dai carabinieri dopo un lungo inseguimento

Arresto lampo da parte dei carabinieri di Riccione che, giovedì nella tarda mattinata, sono riusciti a catturare gli autori di una violenta rapina in una villa di Gemmano. Tutto è iniziato verso le 10.30 quando, nel paesino della Valconca, è stata segnalata la presenza di un Renault Kangoo sospetto con tre stranieri a bordo. Il mezzo non risultava rubato ma, i militari dell'Arma, si sono subito mossi per cercare di intercettare il furgoncino. Dopo nemmeno 2 ore, è arrivato l'allarme per una feroce rapina consumata a Gemmano e messa a segno da tre persone. E' iniziata la caccia all'uomo con una pattuglia in borghese dei carabinieri della Perla Verde che, all'incrocio tra via Veneto e via Coriano, ha intercettato il Kangoo iniziando a pedinarlo e chiedendo, nel frattempo, l'intervento del Radiomobile. L'inseguimento si è concluso a Rimini in via Della Chiesa, all'incrocio con via Flaminia Conca nei pressi del Comando Provinciale dell'Arma, quando la Renault si è fermata al semaforo rosso. Circondato dai carabinieri pistole alla mano, dal furgoncino sono usciti i tre albanesi che sono stati fatti stendere a terra e ammanettati.

All'interno dell'abitacolo è stata recuperata la refurtiva rubata, poco prima, nella villa di Gemmano ai danni di un 47enne. La vittima, secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, verso mezzogiorno si trovava solo nel giardino dell'abitazione quando, nascosto in un cespuglio, ha notato uno dei malviventi e gli ha urlato contro di andarsene. Il rapinatore, per tutta risposta, ha scavalcato la siepe e ha aggredito il 47enne prendendolo per il collo e gettandolo a terra dove lo ha tenuto fermo con un piede sulla schiena mentre, nel frattempo, è arrivato un secondo complice. La vittima è stata incappucciata con la t-shirt del rapinatore e, solo a quel punto, è arrivata una terza persona. I ladri hanno iniziato a minacciare il padrone di casa per farsi rivelare il nascondiglio di contanti e preziosi e, per convicerlo, gli hanno messo un coletto da cucina al volto.

Risuciti a scoprire dove erano nascosti gioielli e orologi, i malviventi hanno fatto razia di quanto trovato a portata di mano e sono fuggiti con la Opel Agila del padrone di casa ma, nella foga, dopo pochi metri sono usciti di strada abbandonando l'utilitaria per poi recuperare la Renault e proseguire la fuga. A finire in manette sono stati 3 albanesi, tutti già noti alle forze dell'ordine, di 31, 41 e 37 anni. Il trio è stato portato in caserma da dove, su indicazione dell'autorità giudiziaria, sono stati poi trasferiti nel carcere riminese dei 'Casetti' in attesa dell'udienza di convalida che si terrà sabato mattina.

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