Tempesta di San Martino, a Riccione schiantati centinaia tra pini e platani

Da martedì mattina invece sono al lavoro cinque auto-piattaforne con braccio e cestello, per il taglio dei rami pericolosi, una autogru di grosse dimensioni a noleggio, e un autocarro per il trasporto dei tronchi tagliati

Foto di repertorio

Il forte vento e la pioggia battente che ha flagellato la costa nelle scorse ore ha causato solo a Riccione la caduta di un centinaio di alberi di medio e alto fusto, in gran parte platani e pini, come quelli sradicati nel parco delle magnolie, nei pressi della stazione ferroviaria e in via Catullo. A questi si devono aggiungere le alberature sulle quali si dovrà intervenire, in seguito alle segnalazioni e alle verifiche, a causa di rami e branconi danneggiati o pendenti. In compenso, fortunatamente, non si segnalano danni alle persone.

Lunedì pomeriggio Geat ha messo in campo due squadre composte da otto uomini ciascuna per due turni consecutivi. Da martedì mattina invece sono al lavoro cinque auto-piattaforne con braccio e cestello, per il taglio dei rami pericolosi, una autogru di grosse dimensioni a noleggio, e un autocarro per il trasporto dei tronchi tagliati. L’area della stazione è stata una delle più colpite con cinque grossi pini schiantati, (viale Spalato, viale delle Magnolie, viale Cesare Battisti, viale Oberdan, parco Papa Giovanni Paolo II).

Rimosse le situazioni di pericolo imminente, tutti gli altri pini dell’area verranno valutati con cura nei prossimi giorni. Molto colpita anche la zona Abissinia, con diversi platani schiantati e altre piante danneggiate in aree e giardini privati. La zona Marano e Spontricciolo e tutto il lungomare hanno subito raffiche molto intense che hanno spezzato rami e divelto tamerici e olivi di Boemia. In base ad una prima stima dei danni del maltempo, la sistemazione della città impegnerà il personale Geat per almeno due settimane.

Lunedì mattina il centralino del Corpo di Polizia municipale ha raccolto 80 chiamate e richieste d’intervento da parte di cittadini; altre 50 nel pomeriggio e 30 nella serata. Ad ognuna delle segnalazioni ricevute è seguito un sopralluogo e una verifica puntuale del pericolo segnalato e del grado di urgenza dell’intervento richiesto. L’emergenza maltempo ha richiesto grande impegno anche dalla Protezione civile cittadina, che nella sola giornata di ieri ha messo in campo tre turni da 16 volontari ciascuno.

Il loro lavoro è consistito nel liberare la sede stradale da alberi o rami di medie dimensioni, da cartelli  pubblicitari e altri oggetti volati via, segnalare e presidiare le situazioni di potenziale pericolo. Sul territorio di Riccione, il Coordinamento provinciale di protezione civile ha tenuto costantemente sotto controllo i corsi del Rio Melo e del Rio Marano, che sono fuoriusciti solo nelle aree di espansione senza danni alle case o alle persone. Monitorata per molte ore, in particolare, l’area di via Como, dove non è stato necessario intervenire poichè la situazione è via via migliorata nel corso della notte.

“Un ringraziamento doveroso – è il messaggio del Sindaco Massimo Pironi – a tutti gli uomini e le squadre intervenute sin dai primi minuti del fortunale. L’impegno puntuale e generoso degli agenti di Polizia municipale, dei volontari di protezione civile e dei tecnici Geat, ci consentirà in poche ore di superare la fase acuta del maltempo e dell’emergenza, evitando altri disagi alla cittadinanza e alla circolazione”.

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