Riccione Teatro: dall'interno della fantasia, le forme nuove della scena

Si è chiuso il bando del 52° Premio Riccione per il Teatro, il più autorevole riconoscimento dedicato alla drammaturgia italiana, organizzato da Riccione Teatro con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali,

Si è chiuso il bando del 52° Premio Riccione per il Teatro, il più autorevole riconoscimento dedicato alla drammaturgia italiana, organizzato da Riccione Teatro con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini e Comune di Riccione. Sin dalla sua creazione, nel lontano 1947, il Premio ha portato all’attenzione del pubblico e della critica alcuni dei più importanti autori della scena italiana.

La 52a edizione si conferma in linea con questa tradizione e può vantare tra i partecipanti nomi storici del teatro nazionale, come Vittorio Franceschi, Giampaolo Spinato, Andrea Malpeli ed Enzo Moscato, affiancati da grandi scrittori come il Premio Strega Tiziano Scarpa e il Premio Viareggio Edoardo Albinati. L’alto numero degli iscritti conferma, d’altro canto, un interesse continuo e diffuso per la scrittura teatrale, anche da parte di autori giovani ed emergenti.

E come accade ormai da 14 anni, questa passione verrà sostenuta ancora una volta con un riconoscimento speciale riservato al miglior autore under-30, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, in ricordo di uno dei più grandi talenti scoperti dal Premio. Il compito di individuare i finalisti e i vincitori spetta alla prestigiosa giuria presieduta da Umberto Orsini e composta da Sonia Bergamasco, Elio De Capitani, Alessandro Gassmann, Fabrizio Gifuni, Claudio Longhi, Fausto Paravidino, Isabella Ragonese, Emanuele Trevi.

vincitori saranno proclamati domenica 3 novembre al Palazzo dei Congressi di Riccione, nel corso di una giornata-evento a cura di Simone Bruscia, direttore di Riccione Teatro, con la partecipazione di importanti nomi del teatro e dello spettacolo italiano, a partire dai componenti della giuria del Premio. Tra gli eventi in programma, la mise en espace, in forma di monologo, de Il grande inquisitore, omaggio di Umberto Orsini a I fratelli Karamazov, il capolavoro di Fëdor Dovstoevskij che ha segnato uno dei più grandi successi della sua carriera.

DAL TESTO ALLA SCENA: DEBUTTA “IL GUARITORE” DI MICHELE SANTERAMO
L’atto finale del 52° Premio Riccione per il Teatro sarà preceduto da un altro importante evento nel corso dell’estate. In un ideale passaggio di consegne, lunedì 20 luglio al Festival Collinarea di Lari, sarà infatti presentato in anteprima il testo vincitore del 51° Premio Riccione per il Teatro 2011, Il guaritore di Michele Santeramo. Lo spettacolo, per la regia di Leo Muscato, debutterà poi a settembre al festival Castel dei Mondi di Andria (produzione Teatro Minimo e Fondazione Pontedera Teatro, in coproduzione con Riccione Teatro, Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria). Un riconoscimento meritato, ottenuto in primis grazie al sostegno del Premio Riccione, per un testo vivo, che non rinuncia mai all’efficacia scenica di quello che rappresenta.

Un padre dovrebbe lasciare il lavoro al figlio, ma i due hanno idee completamente diverse su questo lavoro: quello del guaritore, appunto. Il risultato, nelle parole della giuria del Premio Riccione, è “un gioco teatrale, un gioco antico, fatto di sketch, di porte che si aprono e che si chiudono, di battibecchi bassi e di monologhi alti, e un gioco contemporaneo, che ci attira offrendoci la riconoscibilità delle situazioni teatrali e ci piomba in un mondo che è il nostro, un mondo senza certezze”.

DA RICCIONE AL TEATRO PETRUZZELLI DI BARI: UN NUOVO OMAGGIO A PINA BAUSCH A CURA DI RICCIONE TEATRO
Proseguono intanto le iniziative legate al Riccione TTV Festival, progetto biennale di Riccione Teatro dedicato agli intrecci tra arti sceniche e media. Grazie all’ideazione di progetti originali, negli ultimi anni il TTV ha instaurato una fitta rete di collaborazioni con istituzioni nazionali e internazionali. Particolare successo ha riscosso il programma video-cinematografico dedicato a Pina Bausch dal TTV nel 2010, poi presentato anche all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, al Teatro Miela di Trieste, all’Auditorium Parco della Musica di Roma e al Festival Steps in Svizzera. I video e i film scelti in quell’occasione sono ora il fulcro di un nuovo omaggio a Pina Bausch organizzato in occasione del ritorno in Italia della sua storica compagnia, il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, che porta in scena la sua penultima opera, Sweet Mambo, in prima nazionale al Teatro Petruzzelli di Bari dal 28 giugno al 1° luglio. Nello stesso periodo, dal 24 giugno al 30 giugno, il Teatro Pubblico Pugliese, con il sostegno del Fesr Dansystem, propone sette giorni di eventi, conferenze e proiezioni interamente dedicati alla coreografa tedesca, e ospitati in diversi spazi pubblici della città di Bari. Ricco il programma-video, curato da Lucrezia Zazzera, Chiara Girolomini e Riccione Teatro. Da segnalare in particolare la proiezione integrale dello spettacolo 1980. Un pezzo di Pina Bausch, giovedì 27 giugno (ore 17.30, ex Palazzo delle Poste; evento in collaborazione con il Centro Pompidou di Parigi). Tra le conferenze, merita invece una citazione l’incontro in programma venerdì 28 giugno (ore 18.30, Sala Murat/Piazza del Ferrarese) tra la giornalista Leonetta Bentivoglio e Lutz Förster, direttore artistico del Tanztheater, già ospite d’onore all’ultima edizione del Riccione TTV Festival.

«Nelle prossime settimane Riccione Teatro sarà al Petruzzelli di Bari, poi a Cesena e quindi a Lari e ad Andria al Festival Internazionale Castel dei Mondi per la prima assoluta de Il Guaritore di Santeramo, vincitore del Premio Riccione 2011- afferma il direttore di Riccione Teatro, Simone Bruscia -. Il teatro e la danza stanno tornando di nuovo al centro dell’interesse e del dibattito nazionale e Riccione Teatro è in prima linea. “Solo quando un buon letterato rovescia il gioco e alla tecnica ci arriva dall’interno della fantasia, solo allora trionfano in palcoscenico delle forme nuove”. Le parole di Elio Pagliarani tratte da Il fiato dello spettatore conferiscono ossigeno ancora oggi alla riflessione sul teatro e sulla cultura in Italia, le ho scelte come linea guida del 52° Premio Riccione 2013, rappresentano appieno spirito e atteggiamento di Riccione Teatro. In questi ultimi anni Riccione Teatro si sta trasformando in una realtà sempre più complessa e articolata, rappresenta non solo la storia e il prestigio di un concorso di drammaturgia unico nel suo genere, ma è un’officina di studio, ricerca e sperimentazione intorno ai fenomeni della scena contemporanea e ai linguaggi artistici. Si tratta di rovesciare il gioco, continuamente. E di rilanciare, osando, sempre. Con uno sguardo attento e disincantato su un presente sempre mutevole, in continua trasformazione».

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