Dopo i controlli dei Nas scatta la chiusura per la casa di riposo

Il provvedimento firmato dal sindaco di Riccione, Renata Tosi, per le criticità dovute al riscontro di carenze strutturali, gestionali e igieniche

A seguito dell’attività ispettiva condotta dai N.A.S. di Bologna e dall’Ausl Romagna - Dipartimento di Sanità Pubblica - il sindaco Renata Tosi, in data odierna, ha firmato il provvedimento di chiusura della casa di riposo Villa Quick di via Trento Trieste. L’ordinanza di chiusura della struttura è stata resa necessaria per le criticità dovute al riscontro di carenze strutturali, tra cui l’assenza di un sistema antincendio, carenze gestionali, igieniche, di qualità dell’assistenza e di sicurezza sul lavoro, oltre al riscontro di personale del tutto sottodimensionato rispetto ai 28 anziani presenti all’interno. Gli anziani presenti nella struttura sono stati visitati e valutati da personale sanitario.

In nessun caso sono stati riscontrati episodi di maltrattamento. Da questa mattina il Comune di concerto con gli assistenti sociali, i medici dell’Ausl e i militari del Nas, è in contatto per predisporre lo spostamento degli anziani presso altre strutture con tempi e modalità diversi a seconda dei casi di autosufficienza di ciascuno. La casa per anziani eroga servizi di tipo sanitario e socio-assistenziale ad anziani non più completamente autosufficienti .

“L’attenzione e la cura per le persone più fragili – dichiara il Sindaco Renata Tosi – sono una priorità indiscutibile per questo a nome mio e dell’Amministrazione Comunale desidero ringraziare i Carabinieri del Nas, i medici e gli assistenti sociali dell’Ausl Romagna per l’efficace lavoro e professionalità dimostrati, tanto più rilevanti quando si è di fronte alle fasce più sensibili e deboli della popolazione.

"Bene la chiusura di Villa Quick. Ma il senso di responsabilità dimostrato dalle lavoratrici non può risolversi con la perdita di lavoro e il disinteresse delle Istituzioni". Ad accogliere favorevolmente l'ordinanza del sindaco Tosi che ha firmato il provvedimento di chiusura della casa di riposo è la FP CGIL che, in una nota stampa, ha commentato come "Un’altra “sedicente” casa di riposo è stata chiusa. Non ci sono stati episodi di maltrattamenti, per fortuna, ma la situazione era in uno stato di degrado tale e le condizioni dei dipendenti talmente impossibili che la tragedia poteva verificarsi da un momento all’altro. A Villa Quick di Riccione erano occupate 24 persone la quasi totalità donne ed erano ospitati circa 28 anziani di cui 8 casi sociali e gli altri non più del tutto autosufficienti".

"Il 26 ottobre scorso - ricorda la sigla sindacale - dopo un’assemblea con le lavoratrici, avevamo chiesto un intervento ispettivo e le segnalazioni sulle condizioni lavorative e sulla sicurezza erano state inviate dalla FP CGIL a tutte le autorità competenti: Prefetto, Sindaco, Ispettorato del Lavoro, Ausl, Inps, Vigili del Fuoco. La denuncia riguardava due aspetti: uno contrattuale e l’altro relativo alle deficienze della struttura. I dipendenti hanno ricevuto lo stipendio di settembre il 14 novembre e altre norme contrattuali sono state disattese; l’organico era insufficiente tanto che i turni notturni non venivano rispettati con la cadenza necessaria, mancavano anche le divise e adeguati dispositivi di sicurezza. Per quanto riguarda la struttura erano stati segnalati alcuni letti rotti, l’intonaco cadente, problemi all’impianto idraulico ed elettrico e il non funzionamento del sistema antincendio. Una situazione di diffusa precarietà, conseguenza di una mancata manutenzione".

"Oggi - conclude la FP CGIL - per effetto delle ispezioni dei Nas di Bologna e dall’Ausl Romagna – Dipartimento di Sanità Pubblica, il Sindaco di Riccione ha stabilito la chiusura di Villa Quick. Gli ospiti sono stati trasferiti altrove. Per i dipendenti rimasti senza lavoro e senza ammortizzatori di alcun tipo il futuro è ancora più buio. Si poteva intervenire prima? Probabilmente sì tanto più che la casa di riposo ospitava anche  pazienti inviati dall’Ausl. Il Sindaco plaude all’intervento delle forze ispettive, giusto, ma almeno una preoccupazione per la sorte delle lavoratrici e dei lavoratori della struttura, avrebbe potuto esprimerla. Professionale ed efficace, ha detto bene il Sindaco, il lavoro dei Carabinieri del Nas, dei medici e degli assistenti sociali dell’Ausl Romagna, altrettanto - diciamo noi - il lavoro o meglio la dedizione dimostrata dalle lavoratrici grazie alle quali il peggio che poteva accadere è stato evitato. Come FP CGIL convocheremo subito un’assemblea dei dipendenti e insieme decideremo quale percorso intraprendere a tutela della loro situazione".

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