Bando per la rigenerazione urbana, finanziato il progetto per il lungomare Spadazzi

La svolta sul consumo zero di suolo in Emilia-Romagna fa un suo primo importante passo avanti

La riqualificazione del tratto del Lungomare Spadazzi di Miramare è tra i 37 progetti che la Regione Emilia Romagna finanzierà attraverso il nuovo bando per la rigenerazione urbana il cui esito è stato presentato oggi in conferenza stampa a Bologna dal presidente Stefano Bonaccini e dall’assessore Raffaele Donini. Al bando – che mette a disposizione 36,5 milioni per aprire cantieri per 100 milioni di euro mirati al riuso degli spazi e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente – il Comune di Rimini ha candidato la strategia generale per la Rigenerazione Urbana relativa all'attuazione del Parco del mare sud, con l’obiettivo di dare nuova forma e nuove funzioni al tratto tra l’arenile e gli alberghi attraverso mobilità attiva e verde pubblico.

Sui 112 interventi ritenuti ammissibili a finanziamento, il Comune di Rimini si è posizionato quarto in graduatoria dietro solo a Parma, Bologna e Ravenna e ha ottenuto il massimo del contributo richiesto, un co-finanzamento pari a 1,5 milioni, metà del valore complessivo dell’opera. “Un’ottima notizia e una bella soddisfazione, considerando che il nostro progetto si è posizionato tra i primi posti in graduatoria; un riconoscimento del lavoro che stiamo portando avanti sulla rigenerazione urbana del nostro waterfront e sul valore strategico che un’opera complessa e articolata come il parco del mare ha non solo per la città ma per il territorio regionale - sottolinea l’assessore alla pianificazione territoriale Roberta Frisoni -. Stiamo parlando di un intervento su un settore specifico del lungomare Spadazzi, per cucire la parte più a monte di Miramare al suo waterfront. Saranno inserite nuove funzioni grazie ad una rivisitazione della mobilità in ottica sostenibile, piste ciclabili e pedonali, e con interventi di verde pubblico capaci di dare un nuovo assetto e soprattutto nuovi servizi all’area. Il progetto inoltre sarà anche l’occasione per portare avanti attività di partecipazione e coinvolgimento con associazioni, comitati, cittadini”

Gli interventi - che seguiranno le linee di indirizzo progettuali delineate dallo studio Miralles Tagliabue - si concentrano sullo spazio del lungomare più a ridosso degli alberghi e ai collegamenti con via Oliveti, con la creazione di aree verdi per il passeggio, la sosta, zone per l’attività fisica e servizi integrativi a quelli oggi offerti lungo l’arenile. Le opere si inseriscono in una strategia generale sull'area e si integrano a quelle già previsti sul lungomare Spadazzi all'interno dei finanziamenti del POR-FESR per il Parco del Mare Sud, così come agli altri interventi sulle infrastrutture stradali finanziati dai fondi FSC e a quelli valorizzazione e riqualificazione in programma presso la stazione e le fermate del Metromare.

“Iniziamo un percorso virtuoso insieme ai cittadini e alle amministrazioni locali - afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini -. Si apre così una nuova fase, caratterizzata dal consumo zero di suolo e dal recupero di zone delle nostre città e dei nostri centri storici, costruendo una rete con il tessuto sociale e orientando gli interventi alla cura degli spazi collettivi. Anche con un importante effetto sull’economia dei territori, con nuovi cantieri, ma anche iniziative legate a porzioni di città in trasformazione, e posti di lavoro. Come Regione proseguiamo in una politica di investimenti pubblici, in questo caso a sostegno dei territori e delle comunità locali, che alla crescita associ la tutela ambientale e il recupero di spazi urbani, azioni in grado anche di eliminare situazioni di degrado nelle nostre città”.

La legge escludeva opere spot svincolate dal contesto socio-ambientale. Sono stati quindi premiati i Comuni che hanno presentato una progettazione a 360 gradi, grazie a una strategia complessiva di rigenerazione urbana capace di mettere insieme soluzioni edilizie innovative, spazi verdi e per la collettività, cessazione di situazioni di degrado o sfregio ambientale, coinvolgimento attivo delle realtà locali. Enti impegnati a privilegiare gli interventi di riqualificazione e riuso del patrimonio edilizio e infrastrutturale esistente, abbandonando la vecchia logica dell’espansione urbana senza limiti a discapito delle esigenze di salvaguardia del territorio e del verde extraurbano. Di fronte alle 120 domande arrivate dai Comuni, le graduatorie resteranno in vigore per 24 mesi consentendo ulteriori finanziamenti.

“É un primo, forte impulso alla nuova politica regionale in materia di cura del territorio. Questi interventi - sottolinea l’assessore regionale alla Programmazione territoriale, Raffaele Donini - aprono con coraggio il mercato della rigenerazione e della riqualificazione urbana delle nostre città mostrando un cambio di prospettiva e di mentalità nelle scelte di programmazione dell’uso del territorio da parte delle amministrazioni. Si chiude definitivamente l’epoca del consumo di suolo vergine. Accanto a questo- chiude l’assessore- la nuova legge contiene importanti sgravi fiscali per chi compie interventi di rigenerazione urbana, come l’abolizione del contributo straordinario, la riduzione di almeno il 20% del contributo di costruzione, oltre a incentivi volumetrici e procedure semplificate”. L’aspetto innovativo del bando, a cui le amministrazioni hanno risposto, consisteva nel mettere al centro della pianificazione comunale, la rigenerazione come motore di sviluppo del territorio con ricadute ed effetti anche sul tessuto socioeconomico, oltre che urbano, e come strumento cardine per migliorare la qualità e la attrattività dei centri abitati. Andando a scorrere la graduatoria, a Rimini spetteranno 1,5 milioni di euro per finanziare il progetto “Parco del Mare – Miramare” e quasi 699 mila euro a San Giovanni in Marignano per il Patrimonio architettonico e culturale nel granaio dei Malatesta.

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