Allarme climatico, anche il Consiglio comunale dichiara lo stato di emergenza del territorio

Assunto l'impegno per contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5 gradi e di fissare un forte obiettivo di riduzione delle emissioni di gas climalteranti per il 2030

L'assessore Anna Montini

Anche il Comune di Rimini si aggiunge alle città italiane che hanno voluto dichiarare lo stato di emergenza climatica del territorio. Il Consiglio Comunale - con 15 voti favorevoli, 9 astenuti e nessun voto contrario – ha approvato l’atto attraverso il quale il Comune sposa l’invito del  movimento Fridays For Future, impegnando non solo l’Amministrazione, ma nel complesso l’intera comunità riminese, a mettere in pratica comportamenti e iniziative che possano contrastare il cambiamento climatico e che conducano a una società più sostenibile dal punto di vista ambientale. Oltre a dichiarare lo stato di emergenza climatica, con l’atto approvato ieri, il Consiglio Comunale si assume l’impegno di mettere in atto ogni iniziativa per contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5 gradi e di fissare un forte obiettivo di riduzione delle emissioni di gas climalteranti per il 2030. “L’adesione all’appello del movimento Fridays For Future è una logica conseguenza di quanto portato avanti finora – spiega l’assessore all’Ambiente Anna Montini – Anche quest’atto infatti è parte di un percorso che Rimini ha già avviato nel 2014  con l’approvazione del primo Paes, che verrà ridefinito e integrato con la redazione del piano di azione per l’energia sostenibile ed il clima (PAESC) con nuovi obiettivi fissati per il 2030 e che comprende una serie di interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti nell’edilizia pubblica e privata, nel terziario, nell’illuminazione pubblica, nei trasporti, a cui si aggiungono azioni di contrasto al consumo di nuovo territorio e potenziamento del verde urbano. Sono tante le azioni trasversali che mettiamo in campo per sostenere e promuovere scelte ambientalmente sostenibili: penso al lavoro che si sta facendo per l’aggiornamento degli strumenti urbanistici in cui si prevede di incentivare i privati che intervengono per la riqualificazione degli immobili attraverso il miglioramento delle prestazioni energetiche e con i cosiddetti ‘tetti verdi o verde verticale’. Ci sono poi gli interventi diretti da parte del comune, come la sostituzione e ammodernamento degli impianti di riscaldamento negli edifici pubblici: dopo decine di interventi gia’ effettuati negli anni scorsi ,saranno installate nuove caldaie a condensazione alla scuola La Vela, all’asilo nido il Cerchio Magico e alla Palazzina Roma. E’ stata ampliata la rete ciclabile (da 78 km del 2011 a oltre 102 nel 2018), sono stati introdotti 21 scuolabus a metano, proseguiremo con l’installazione delle case dell’acqua, con il potenziamento del verde urbano e tanto altro: non interventi spot, ma la volontà di cambiare modo di vivere e disegnare la città, in ottica sostenibile”.

Il consiglio comunale ha inoltre approvato all’unanimità le “Modifiche al regolamento di contabilità del comune di Rimini” e la delibera relativa ai debiti fuori bilancio (15 favorevoli e 11 contrari)

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