Lo sdegno dell'Anpi: "Il permesso per il comizio di Forza Nuova in Provincia va revocato"

"I movimenti neofascisti sono una minaccia, lo dimostrano le campagne d’odio". All'appello risponde il presidente Riziero Santi

"L’Associazione Nazionale Partigiani d'Italia comitato provinciale di Rimini esprime la propria preoccupazione e il proprio sdegno per l’evento annunciato dal partito neofascista Forza Nuova previsto per questo giovedì sera alla Sala del Buonarrivo - afferma la presidente Giusi Delvecchio - Il nostro sdegno viene soprattutto dal fatto che la Provincia di Rimini ha concesso la sua sala principale, in pieno centro storico, lungo una strada che per la presenza della sede della questura non può essere chiusa, ad un partito che già dalla sua nascita ha fatto della discriminazione e della violenza il suo agire politico. Chiediamo quindi al Presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi, di rispondere alla nostra sollecitazione e di revocare l’autorizzazione all’uso della sala del Buonarrivo così come chiediamo in futuro di non concedere mai più spazi pubblici alle organizzazione che si richiamano esplicitamente ai valori del fascismo, e quindi antidemocratiche e fuori dalla Costituzione, come già avviene in moltissime città d'Italia. I movimenti neofascisti e neonazisti rappresentano oggi, come cento anni fa, una minaccia per la pace e per la democrazia che va oltre i confini del nostro paese e che vede anche in Europa proliferare sigle politiche e movimenti che fanno dell’odio, del nazionalismo, del razzismo, dell’omofobia, della discriminazione di genere, i punti centrali del loro operato che spesso sfociano in atti violenti e pericolosi. Anche  sul nostro territorio gli effetti di questa deriva ideologica sta mostrando i propri effetti: l’aumento delle campagne d’odio sui social e nella propaganda elettorale nei confronti di chi non è loro gradito e l’utilizzo di vere e proprie aggressioni sono diventati strumenti normalizzati di propaganda politica. A fronte di ciò lo testimoniano, tra l’altro, i procedimenti legali tutt’ora in corso e le condanne già passate in giudicato di alcuni esponenti locali di spicco di Forza Nuova.

All'appello dell'Anpi si uniscono le associazioni e partiti democratici di Rimini: Arci Provinciale Rimini, Arcigay Provincia Rimini, Cgil provincia Rimini, Cordinamento Democrazia Costituzionale provincia Rimini, Federconsumatori Rimini, La Sinistra Provincia Rimini, Libertà e Giustizia Rimini, Manifesto contro l'Odio e l'Ignoranza, Pacha Mama commercio equo Solidale, PCI Rimini, Rimini Umana, Vite in Transito. "Fortemente indignati chiediamo alla Provincia di Rimini di revocare la concessione, è intollerabile che delle forze dichiaratamente fasciste (e quindi fuori legge) occupino un luogo istituzionale per propagandare le proprie inaccettabili teorie. Sono stati superati tutti i limiti della legalità e della decenza. A tal proposito sollecitiamo  le Amministrazioni Comunali del nostro territorio, storicamente contraddistinto da un ampio radicamento dei valori democratici e antifascisti, a impegnarsi affinché l’utilizzo delle sale e degli spazi pubblici, oltre che la concessione del patrocinio, siano subordinati alla sottoscrizione di una dichiarazione di impegno da parte del richiedente al rispetto dei contenuti della Costituzione.

La risposta del presidente Riziero Santi

Il Presidente della Provincia Riziero Santi, in relazione all’autorizzazione concessa all’uso della sala provinciale di corso d’Augusto per l’iniziativa prevista per domani e organizzata da Forza Nuova, precisa e sottolinea che si tratta di un atto dovuto, espletato dagli uffici nel pieno rispetto  delle leggi e regolamenti vigenti, trattandosi di una formazione politica peraltro regolarmente ammessa alle prossime elezioni e di una manifestazione autorizzata dalle autorità competenti. "Capisco chi si indigna - afferma Santi - io stesso lo sono, e faccio i conti con la difficoltà di spiegare la differenza fra un obbligo istituzionale e una opinione personale. Personalmente mi riconosco nei valori dell'antifascismo e sono contro la violenza in ogni sua manifestazione. Nel mio agire di uomo e di amministratore mi rifaccio al dettato delle leggi dello Stato e della Costituzione Italiana nata dalla lotta di Resistenza. Rimini è la città dei Tre Martiri e Medaglia d'oro al valore civile ed ha  strumenti e capacità per arginare ogni fenomeno antidemocratico. Detto questo mi impegno anche a rivedere, per quanto possibile e di mia competenza, le regole di concessione delle sedi di proprietà dell'ente che presiedo".

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