Mobilità e sostenibilità, per una città strategica via i semafori, più rotatorie e sottopassi

Alle Celle in 150 per conoscere il futuro di Rimini: i cittadini chiedono più sicurezza e parcheggi

Si è svolta lunedì nella sala dell’ex quartiere 5 delle Celle, un’assemblea molto partecipata sul tema della nuova mobilità per Rimini. Il dibattito organizzato dai Circoli Democratici di Rimini ha avuto come relatori il sindaco Andrea Gnassi, gli assessori Roberta Frisoni e Jamil Sadegolvaad, il segretario PD di Rimini Alberto Vanni Lazzari e il consigliere comunale Giovanni Casadei alla presenza di molti consiglieri del Partito Democratico.

Alla platea di circa 150 persone è stata illustrata la visione strategica complessiva della città che ha ispirato le azioni messe in campo da questa amministrazione, sia per quelle già eseguite o cantierate che per le progettualità future. Come spiga nella nota il circolo Pd di Rimini "E’ stato più volte richiamato il tema quanto mai stringente del cambiamento climatico, ormai un’emergenza quotidiana che viviamo sulla nostra pelle e che va affrontata con decisione; ce lo chiedono le migliaia di giovani continuamente in piazza, preoccupati dalla terra che gli lasceremo, ce lo chiede perentoriamente la natura stessa. Nelle città, dove si concentra la vita delle persone, si riscontra il carico massimo di complessità e criticità. Davanti alla consistenza di questo scenario, le città europee più evolute, hanno oramai intrapreso una direzione chiara e incontrovertibile verso la riduzione dell’impatto umano sull’ecosistema. Una parte importante in questo processo lo riveste la mobilità, sia perché da sola corrisponde a circa il 15% delle emissioni totali in atmosfera, sia perché rappresenta un indicatore essenziale per definire la qualità della vita in città. Rimini ha già intrapreso questo cammino ma i cambiamenti non potranno essere immediati;  richiedono investimenti a medio e lungo termine , per generare un alternativa seria e convincente all’attuale modello di trasporto e mobilità. La città ha un impianto antico, la popolazione è in aumento, e con essa i mezzi di trasporto individuale, il sistema viario non può reggere, per questo e per le ragioni già esposte non si può che dirigersi verso una decisa riduzione del traffico automobilistico, che richiede un’alternativa di trasporto adeguata e soprattutto sostenibile, sia per comodità, che per costo e impatto ambientale. Queste le premesse nei quali vanno inseriti i progetti in presentati durante la serata per la mobilità futura di Rimini: il TRC fiera/stazione/Riccione, ed il riordino delle linee di TPL possono costituire una alternativa credibile al traffico privato, così come una rete ciclabile seria ed interconnessa ed un sistema viario liberato dal traffico non necessario che rimane a disposizione di che non ha alternative.

Per questi motivi il passo fondamentale è rappresentato dai lavori di fluidificazione della SS16, con l’obiettivo di eliminare tutti gli impianti semaforici presenti e mettere in sicurezza gli attraversamenti trasversali, sia con rotonde che con sottopassi ciclo pedonali. Sul buon esito dell’avvio dei lavori per le rotonde con la SS72 e via Coriano siamo nella mani del Governo e del ministero delle infrastrutture, in quanto da tempo il progetto definitivo realizzato di concerto tra Anas a Comune è completato. Un applauso ha accolto l’appello per sbloccare immediatamente questa situazione, rivolto dai presenti al ministro Toninelli e ai rappresentanti istituzionali del Territorio riminese . Le strade non devono avere tinteggiature politiche ma devono essere funzioni condivise a servizio di tutto il territorio. Ai partecipanti è stato fornito un questionario sulla qualità della vita nella città di Rimini da cui emerge una forte coscienza ecologica nella richiesta di maggiori spazi verdi attrezzati, riduzione dell’ inquinamento, tutela del mare e una regolamentazione del traffico diventato ormai insostenibile con la richiesta diffusa di potenziare e collegare meglio le aree a parcheggio. Questo sebbene la maggioranza dei presenti dichiari di utilizzare la macchina quale mezzo principale. Particolare attenzione viene richiesta nei servizi per le disabilità, le persone anziane e l’offerta sanitaria. Il tema più segnalato risulta essere quello della manutenzione delle strade seguito dalla richiesta di una maggiore attenzione per la sicurezza da garantire con la presenza di più forze dell’ordine. Altro tema fortemente segnalato è quello di favorire il recupero delle aree periferiche e soprattutto di attivare azioni di maggior coinvolgimento dei cittadini, in particolare pensando a nuove regole di partecipazione democratica, consultazioni e confronti periodici per riportare le decisioni dell’amministrazione all’attenzione dei cittadini e delle associazioni. Rimini viene percepita come una città con una buona qualità della vita, e nonostante le criticità segnalate il 97% per cento dei presenti non si trasferirebbe in un'altra città".

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Stroncato da un malore durante la partita di calcetto muore a 28 anni

  • Risotto coi funghi velenosi: muore dopo una settimana di agonia

  • Il Cocoricò riapre le porte con un nuovo gestore: "Inaugureremo a Pasqua e ci saranno grandi eventi"

  • Valerio Braschi pronto ad aprire il suo ristorante: il campione di Masterchef cerca personale

  • Amazon a Santarcangelo, il colosso dell'e-commerce ha aperto i battenti

  • Il caffè troppo "nero" di un imprenditore: scoperta evasione per tre milioni di euro

Torna su
RiminiToday è in caricamento