Cane impiccato nello sgabuzzo e ossa di animali, sequestrato il campo dell'orrore

Il personale delle Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente ha messo sotto sigilli l'area di San Clemente dove erano state fatte le macabre scoperte

Lo scorso luglio, durante un normale controllo del territorio, le Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente avevano scoperto un vero e proprio campo degli orrori a San Clemente dove gli animali venivano pesantemente maltrattati. Dal confine sulla strada era possibile vedere una roulotte, alcune strutture semiabbandonate, alcuni asini, cavalli e, allo stesso tempo, un odore nauseabondo che proveniva dal terreno. Erano poi spuntati degli animali con evidenti segni di maltrattamenti e lasciati in condizioni igieniche pietose. In particolare, un asino, privo di copertura e tunuto legato ad una corda, che presentava le unghie di una lunghezza tale che ne limitavano molto la possibilità di deambulazione e anche quando lo stesso si voleva spostare lo faceva con estrema difficoltà.

In un box, angusto e privo di copertura, era presente un cane di taglia medio-grande in apparente stato di malnutrizione, privo inoltre di una qualsiasi copertura e, data la temperatura elevata, in condizioni di salute dubbie e forse disidratato. Un'ulteriore controllo in una baracca ha permesso di scoprire l'origine del fetore nauseabondo. Le Guardie Ecozoofile, infatti, hanno scoperto i poveri resti di un cane che era stato impiccato all'interno della struttura. Nel campo, inoltre, erano sparse numerose ossa verosimilmente appartenenti a dei cavalli.

Per il titolare del campo, un 52enne di San Clemente, era scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica di Rimini con le accuse di uccisione e maltrattamento di animali, il cane vivo era stato sequestrato ed era stata chiesta l'autopsia sui poveri resti del cane impiccato. Alla luce di quanto scoperto, alla vigilia di Ferragosto la magistratura ha disposto il sequestro dell'area che è stato eseguito dalle Guardie Ecozoofile che, oltre al campo, hanno sequestrato anche gli animali maltrattati. In particolare, l'asinello e il cavallo sono stati ricoverati in una struttura apposita gestita da un'associazione di volontari così come le pecore e gli animali da cortile, galline e faraone, che sono state portate al sicuro. Il 52enne, adesso, dovrà rispondere di maltrattamento di animali e macellazione clandestina.

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