Castel Sismondo si illumina di viola per fare luce su una malattia "invisibile"

La Rocca malatestiana è tra gli oltre 40 monumenti che hanno aderito alla Giornata mondiale delle malattie infiammatorie

La pioggia non ha fermato domenica il gruppo volontari e soci AMICI onlus di Rimini e provincia si è riunito davanti al Castel Sismondo illuminato di viola dal comune di Rimini partecipando alla campagna di sensibilizzazione #WorldIBDday2019 per rendere visibile l’invisibilità delle Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino #makingtheinvisiblevisible.

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In occasione della giornata in tutta Italia sono stati illuminati più di 40 monumenti in tutta Italia in occasione dell'edizione 2019 della Giornata Mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali. “Making the invisible visible” è il concept su cui la Federazione Europea che si occupa di tutelare i pazienti affetti da Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa insieme alle sue 36 associazioni-membro (tra cui Amici Italia Onlus) e ad altre associazioni nel mondo, ha voluto puntare quest’anno. La Giornata Mondiale delle MICI ogni anno viene fissata per il 19 maggio ed è sostenuta da organizzazioni di pazienti in 38 Paesi nei quattro angoli di tutto il mondo.
“Illuminare” – spiega Enrica Previtali, Presidente di A.M.I.C.I.  ONLUS – “vuol dire portare luce su qualcosa che non ne ha. Proprio perché fortemente simbolico, abbiamo scelto con consapevolezza di aderire a questa iniziativa globale per costruire la campagna della giornata mondiale delle MICI. Queste patologie hanno bisogno di attenzione continua, ricerca scientifica costante, un pieno empowerment da parte del paziente ed un rapporto di fiducia con il medico fondato su comunicazione, informazione, partecipazione.  E’ uno sforzo mondiale quello che farà illuminare i monumenti di viola. Vogliamo sensibilizzare la pubblica opinione sul fatto che migliorare la qualità di vita per le persone affette da MICI è possibile.  E’ questa la mission di AMICI Onlus: fare cultura e creare consapevolezza. Il futuro per questi pazienti, oltre che per i farmaci innovativi, la standardizzazione dei percorsi e il coinvolgimento attivo del paziente nella gestione della malattia, oggi passa anche attraverso l’approccio multidisciplinare, con un team fatto di gastroenterologi, anatomopatologi, pediatri, reumatologi, chirurghi, dermatologi ed altre due figure sempre più centrali: infermieri e psicologi. Sensibilizzare vuol dire create comunità attorno a questo tema, fare rete”. Invisibili dall’esterno, queste patologie incidono pesantemente sulla vita delle persone che ne sono affette fino a compromettere la vita lavorativa e familiare. Nello specifico sono: Malattia di Crohn e la Rettocolite Ulcerosa. Le MICI colpiscono gli adulti, uomini e donne indistintamente, soprattutto tra i 20 e i 30 anni, ma sempre più spesso insorgono in età pediatrica. In Italia si stima che soffrano di queste patologie circa 250 mila persone. Nel mondo, sono circa 6 milioni.

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