Rimini e San Marino firmano l'alleanza sulla cardiologia

Presentati i risultati del primo anno di collaborazione, sul fronte cardiologico, tra la Cardiologia della Repubblica di San Marino e quella dell'Ospedale "Infermi" di Rimini

Redazione 12 aprile 2012

Presentati i risultati del primo anno di collaborazione, sul fronte cardiologico, tra la Cardiologia della Repubblica di San Marino e quella dell’Ospedale “Infermi” di Rimini. Come l'anno scorso, quando fu presentato l'accordo, hanno partecipato il Segretario di Stato alla Sanità del Titano Claudio Podeschi, il direttore dell'ISS di San Marino Paolo Pasini, il direttore della Cardiologia sammarinese Liano Marinelli, il direttore generale dell'A.USL di Rimini Marcello Tonini, il Direttore del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari dell'A.USL Giancarlo Piovaccari, il dottor Andrea Santarelli (Unità Operativa di Cardiologia dell'Ospedale “Infermi” di Rimini).

I dati: una prima collaborazione tra le due Cardiologie era iniziata sin dal 2005 con un protocollo che prevedeva l’esecuzione dell’Angioplastica Coronarica Primaria in emergenza, nei pazienti con infarto miocardico acuto complicato, che vengono trasportati con ambulanza direttamente nel “Laboratorio di Emodinamica” di Rimini. Dal 2005 al gennaio 2011 sono stati trattati 68 pazienti. Dal febbraio 2011 le Direzioni Generali della Repubblica di San Marino e dell’ A.USL di Rimini hanno ampliato la collaborazione tra le due Cardiologie per eseguire a Rimini tutta l’attività diagnostica - interventistica coronarica comprendendo i pazienti con Sindrome Coronarica Acuta ma anche quelli con Cardiopatia Ischemica Cronica e quindi programmabili in modo elettivo. Per questo si è concordato volta per volta il calendario settimanale per sottoporre a Coronarografia ed Angioplastica Coronarica i pazienti stabili.

Dal 18 febbraio 2011 è poi iniziato questo nuovo protocollo. Nei primi 12 mesi sono state eseguite 92 Coronarografie a pazienti trasferiti dalla Cardiologia della Repubblica di San Marino. Dopo la procedura diagnostica-interventistica l’89 per cento dei pazienti sono stati immediatamente ritrasferiti alla Cardiologia della Repubblica di San Marino in ambulanza (insieme al cardiologo sammarinese presente durante la procedura); gli altri 9 pazienti (11 per cento del totale) sono stati trattenuti in osservazione e monitoraggio clinico (pazienti instabili) nella Terapia Intensiva della Cardiologia di Rimini per le successive 24 ore. La Coronarografia è stata indicata per cardiopatia ischemica in 90 casi e in 2 per cardiopatia dilatativa.

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La Sindrome Coronarica Acuta è risultata in 57 pazienti (66 per cento di quelli sottoposti a Coronarografia); l'’Angioplastica Coronarica Primaria per Infarto Miocardico Acuto è stata eseguita in 24 pazienti (nel 2010 furono 20 pazienti). I pazienti con Infarto o Angina Pectoris Instabile sottoposti ad Angioplastica Coronarica sono stati 31. Solo su un caso, con Malattia Coronarica (sul totale di 90) è stata posta indicazione alla terapia cardiochirurgia ( By-Pass Aorto-Coronarico). In conclusione la Rivascolarizzazione Miocardica è stata effettuata nel 66 per cento dei casi mentre il restante 34 per cento dei pazienti ha continuato la terapia medica.

Ad illustrare i dati il dottor Piovaccari, il quale ha sottolineato come “il fatto di aver rimandato a San Marino i pazienti il giorno stesso della procedura, testimonia la grande stima reciproca che vi è tra i due reparti, cosa non frequente in altre parti. Sottolineo – ha concluso – che anche quest'anno la Cardiologia di Rimini è la settima in Italia quanto ad angioplastiche primarie effettuate”. Sempre sul fronte dei clinici, il dottor Marinelli ha evidenziato l'operatività dell'accordo tra il Titano e l'A.USL: “Quando il paziente arriva nel pronto soccorso dell'Osepdale di Stato – ha raccontato – in pochi minuti contattiamo il dottor Santarelli, prepariamo l'intervento e inviamo il paziente che in mezz'ora è sotto procedura. Vi è una grande collaborazione anche su pazienti non in urgenza, per i quali non abbiamo 'fughe' presso altri presidi, a testimonianza che la scelta di Rimini come interlocutore è stata azzeccata. D'altra parte Rimini da questo punto di vista è la nostra 'alleata naturale'”.

Una collaborazione che ha tutte le caratteeristiche per poter essere ampliata, come hanno sottolineato i due direttori generali. Il dottor Pasini ha argomentato che “accordi come questo, che ci consentono di risparmiare almeno 200mila euro annui, vanno a vantaggio di tutti. I nostri rapporti con la sanità italiana stanno crescendo, con Rimini ma anche col resto dell'Area Vasta Romagna. Con Rimini – ha aggiunto Pasini – stiamo lavorando ad ulteriori accordi di collaborazione rispetto al territorio dell'Alta Valmarecchia e su specialità specifiche quali ad esempio la nefrologia e dialisi, la pneumologia, la chirurgia vascolare, lo strocke, la terapia del dolore, le malattie infettive”.

“Le vicende sanitarie – ha fatto eco il dottor Tonini – si prestano più di altre ad un superamento delle barriere amministrative a favore dei cittadini, specialmente in momenti di crsidi come questo in cui è ancor più doveroso attivare importanti sinergie. Per questo siamo soddisfatti dell'accordo sulla cardiologia e pronti a ragionare di altri accordi”. Il segretario Podeschi ha ulteriormente sottolineato che “la collaborazione con Rimini è importante, e lavoreremo ad ampliare i nostri rapporti sulla sanità anche con altre realtà italiane e dell'Emilia Romagna in particolare”.

Marcello Tonini
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