La sfida di Filippo Palazzi: "Dopo la meningite e l'amputazione delle gambe continuo a lottare"

Il giovane riminese è un giocatore di ultimate frisbee e sarà al Paganello con Art4sport: "Il mio sogno è tornare a giocare e partecipare agli Europei e ai Mondiali Under 20"

L'amore per lo sport e il suo grande coraggio gli hanno dato la forza per tenere duro e non scoraggiarsi neanche dopo l'amputazione della gambe. Il 17enne riminese Filippo Palazzi è un esempio per tanti giovani e non solo. Nel 2015 la meningite lo ha colpito una meningite che ha provocato l'amputazione di entrambi gli arti inferiori sotto il ginocchio. Un percorso difficile e una sfida vinta grazie all'iuto dei medici, dei familiari e dei suoi amici. Filippo è anche un giocatore di ultimate frisbee e oggi è uno degli ambasciatori dell'associazione Art4Sport onlus, che rappresenterà al Paganello. “Dopo la malattia – spiega Filippo – ho avuto immediamente tanta voglia di vivere e di lottare. Il mio primo pensiero è stato: voglio tornare a giocare a frisbee. Insieme ai miei genitori abbiamo contattato l’associazione Art4Sport perché mi aiutasse a realizzare il mio sogno”. Questo giovane sportivo dal 2018 fa parte del team di art4sport e con l’aiuto dell’Associazione ha un sogno: "tornare a giocare e partecipare agli Europei e ai Mondiali Under 20".

“Abbiamo proposto al Paganello di ospitare quest’anno l’Associazione – spiega Paola Rinaldini, mamma di Filippo – perché crediamo sia importante far passare il messaggio attraverso i ragazzi dell’art4sport team. Vivendo accanto a questi ragazzi il messaggio che trasmettono è che sia possibile fare tutto. Non ci devono essere limiti. Filippo, per esempio, grazie al suo amore per lo sport è riuscito ad esserne la prova. Per noi è un fenomeno, ha una forza e un coraggio incredibili. Riesce inoltre a trasmettere questa positività a noi, agli amici e a tutte le persone che gli sono vicine. Sabato 20 aprile durante le giornate del Paganello, Filippo compirà 18 anni e passerà la giornata tra gli amici del frisbee”.

In coma il giovane colpito da meningite

Durante il Paganello l’associazione, che si ispira alla storia della campionessa Paralimpica Bebe Vio, sarà presente con un info-point per far conoscere le proprie attività. La sua missione è quindi quella di utilizzare lo sport come terapia fisica e psicologica per bambini e ragazzi con disabilità fisiche e di promuovere la conoscenza e la pratica dello sport paralimpico in Italia. Nascono così tanti progetti sportivi dedicati ai singoli bambini e ragazzi disabili provenienti da tutta Italia: oggi sono 29 e formano l'art4sport team. Ognuno di loro viene seguito in un percorso sportivo ma anche di vita, fatto di crescita personale e di rafforzamento del fisico, ma anche e soprattutto dello spirito.

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