Al Casinò Civico è lotta al voto: "Noi socie donne siamo discriminate"

La protesta di un'ex insegnante. Solo gli uomini possono candidarsi alle cariche elettive e votare

Lotta al voto per le donne. Anche nel 2019. Questa volta nel mirino dell'ingiustizia c'è il casinò civico a Rimini fu fondato nel 1803. Stessa data anche per il suo statuto. Alle elezioni politiche le donne conquistarono il diritto di voto solo nel 1946, ma lo statuto del Casinò non venne mai aggiornato e permane quindi il divieto di voto per le donne così come quello di partecipare alle cariche elettive del circolo. Solo gli uomini possono candidarsi ed esprimere le proprie preferenze. Le donne sono solo socie temporanee, una formula ideata per farle giocare a carte. Il Casinò è infatti sede del circolo del bridge e del burrco. A questa regola si ribella però la socia Maria Antonietta Varisco, ex insegnante riminese, che chiede a gran voce che venga revisionato lo statuto. "Siamo discriminate, noi socie donne non possiamo votare e candidarci, è un'ingiustizia". La battaglia per il voto ha inizio.

Il Casinò è un simbolo di Rimini e tra i suoi presidenti c'è stato anche l'avvocato Titta Benzi, eletto nel 1968. L'amico di Fellini è sempre stato orgoglioso di avere rivestito questa carica.

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