Fellini e l'onirico set di 8 ½ nelle fotografie inedite di Paul Ronald

Inaugurata la mostra alla Galleria dell'Immagine: un viaggio in 52 scatti dove il film premio Oscar diventa a colori

Marcello Mastroianni in una foto di Paul Ronald

Ha lavorato sul set dei più importanti registi del mondo e l'Italia ha sempre avuto un posto di primo piano nel suo lavoro. Oltre ad aver collaborato con Visconti e Pasolini, il fotografo francese Paul Ronald ha immortalato con il suo obiettivo anche il genio di Fellini. Un lavoro che adesso si è trasformato nella mostra “8 ½ di Fellini nelle fotografie inedite di Paul Ronald", inaugurata oggi a Rimini, nella Galleria dell'Immagine.

L'esposizione, a cura di Antonio Maraldi, propone 52 scatti del fotografo francese, nato nel 1924 in Costa Azzurra e scomparso nel sul della Francia nel 2015. Paul Ronald, che da La terra trema (1948) era il fotografo di fiducia di Luchino Visconti, fu impegnato casualmente sul set dell’episodio felliniano Le tentazioni del dottor Antonio (del collettivo Boccaccio ’70, di cui aveva anche documentato il segmento Il lavoro di Visconti).

Fellini ne apprezzò subito la bravura e gli chiese di seguirlo per 8 ½. Ronald subito non diede una risposta perché c’era in ballo Il Gattopardo. Interrotto il rapporto con Visconti a causa di un servizio fotografico a Claudia Cardinale non autorizzato per il settimanale «Epoca», Ronald non se la sentì di rifarsi vivo con Fellini. Fu, invece, il regista riminese a tornare alla carica. Così il fotografo ricorda l’episodio: «Un giorno mi telefona Nello Meniconi, il direttore di produzione di Fellini: “Aspetta ti passo Federico”. E Fellini scherzando mi dice: “Cosa devo fare? Devo venire con gli Oscar in mano per chiederti di fare il mio film?”. “Vengo subito”. L’ho raggiunto nei suoi uffici, in via della Croce. Ho firmato il contratto davanti a lui e al suo direttore di produzione senza voler neanche sapere la cifra che mi avrebbero dato. Economicamente non sono stato trattato poi male. Così mi sono ritrovato coinvolto nell’avventura di 8 ½». Anche se il suo nome non figurò nei titoli di coda (la voce fotografo di scena è assente – come capitava non raramente all’epoca), Ronald seguì come fotografo ufficiale il film dal primo all’ultimo giorno delle riprese (dall’8 maggio al 14 ottobre 1962), eseguendo un lavoro eccellente, tra scena e fuori scena, frutto anche della felice intesa con la ispirata vena creativa del regista.

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