Nuova viabilità in centro, i poliziotti: "Ci mette in difficoltà e soccorsi a rischio"

"Il percorso obbligato più lungo crea una potenziale insicurezza per gli agenti che, in emergenza, con un arrestato a bordo, si trovano con persone che danno in escandescenza"

Centro storico e nuova viabilità. Un binomio che in queste ultime settimane ha sollevato numerose proteste fra i cittadini, ma adesso a trovarsi in difficoltà sono anche le forze dell'ordine. E' quanto denunciano i sindacati con una lettera firmate da Staurenghi (Siulp); Mazzini (Sap): Flagiello (Coisp); DiPaola(Siap); Biguzzi(Silpper la Cgil); Santolini (Fsp) e indirizzata al sindaco Andrea Gnassi.

"Sono giunte giunte a queste organizzazioni sindacali numerosissime segnalazioni riguardanti le modifiche alla viabilità praticate nelle vicinanze dello stabile della Questura di Rimini. Premettiamo che non è nostra volontà criticare l’operato svolto da lei e dai suoi collaboratori, ma semplicemente quella di fornire alcuni spunti di riflessione poiché riteniamo che i cambiamenti operati non abbiano tenuto conto delle esigenze di sicurezza per le colleghe ed i colleghi in servizio.
Siamo inoltre conviti che le motivazioni che hanno portato a rivedere la viabilità siano unicamente legate alla volontà di migliorare il flusso del traffico e la fruizione degli spazi del centro storico, e non quella di rendere più difficoltoso l’operato di chi lavora per la sicurezza di Rimini. Nello specifico oltre alla modifica dei sensi delle vie lato mare abbiamo notato l’isola di traffico sorta tra il Ponte di Tiberio e l’imbocco del Corso d’Augusto che impedisce di entrare direttamente sul corso e devia il traffico, obbligando di fatto a percorrere i bastioni fino alla rotonda con via Valturio per poi ritornare nel medesimo punto ed entrare sul corso. Un percorso di circa cinquecento metri molto spesso congestionato dal traffico e di sovente trappola per mezzi “lunghi” che finiscono per intrappolarsi in uno spazio dove vi è difficoltà di manovra. Tali obblighi, e le peculiarità della strada, producono ovviamente, una potenziale insicurezza per gli operatori che, in emergenza, con un fermato o un arrestato a bordo, magari che da in escandescenza o difficile da contenere, si trovano costretti ad allungare di mezzo chilometro la
strada per raggiungere gli uffici di Polizia. Medesima difficoltà legata alla nuova viabilità si avrà con i mezzi di medie dimensioni in uso ad alcuni reparti spesso impegnati in ausilio in provincia, i quali non riesco ad accedere alle piccole vie poste sul lato mare del corso d’Augusto e pertanto costretti a innumerevoli manovre.
In casi di emergenza il tempo è determinante per la riuscita o meno delle attività di pronto intervento, per salvare la vita di una persona o per riuscire a sventare una rapina. In tale contesto una viabilità più fruibile per i mezzi d’emergenza potrebbe essere determinante. Siamo certi che con i suoi collaboratori sia possibile trovare una consona soluzione, che possa permettere ai mezzi di soccorso un accesso diretto al corso d’Augusto e ad una viabilità che possa combinare le esigenze del territorio con quelle della sicurezza della stesso e dei suoi operatori".

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