L'ondata di maltempo porta la neve in Carpegna e danni nell'entroterra

Le temperature in picchiata hanno portato i primi fiocchi, interventi dei vigili del fuoco per strade allagate e alberi e rami caduti

Notte di maltempo, quella tra venerdì e sabato, con la prima neve che ha fatto capolino in Carpegna e danni nell'entroterra che hanno costretto i vigili del fuoco a una lunga serie di interventi. Sulle montagne a cavallo tra Romagna, Marche e Toscana i fiocchi bianchi sono iniziati a scednere copiosi e, in poco tempo, hanno coperto le alture. Più complicata la situazione verso valle dove, ad essere più colpita dalla forte pioggia, è stata la frazione di Ospedaletto. Numerosi gli allagamente segnalati dai vigili del fuoco, che sono al lavoro per svuotare alcuni scantinati invasi dall'acqua, e vari interventi per strade invase dall'acqua e alberi e rami caduti che hanno reso difficile la circolazione dei veicoli. In Valmarecchia i fiocchi di neve hanno imbiancato Sant'Agata e Pennabilli, senza provocare problemi alla viabilità, mentre a Poggio Torriana un grosso albero è crollato distruggendo alcune auto parcheggiate sotto la pianta. Altri interventi si segnalano in vallata sempre per piante e rami caduti che invadono la sede stradale.

A Rimini si segnalano disagi al parco Cervi con il sottopassaggio ferroviario, che divide la città dal mare, allagato. Anche qui vengono segnalati diversi interventi dei vigili del fuoco per scantinati allagati e alberi e rami caduti che hanno danneggiato le auto in sosta o reso difficile la circolazione delle auto. Con il coordinamento della Polizia municipale le squadre di Anthea sono state impegnate in diversi interventi finalizzati alla messa in sicurezza delle strade e degli alberi della città. Dall'1 alle 8.30 di stamane sono stati circa 45 i millimetri di pioggia, variabili da punto a punto della città, registrati dai pluviometri di Hera. Registrate sopra i tre metri le onde della forte mareggiata che ha colpito la costa. Per quanto riguarda il verde pubblico, vi sono stati tanti rami spezzati e, fortunatamente, al momento, nessun crollo. Le tamerici del lungomare hanno sofferto particolarmente il vento e la pioggia (una quindicina le piante danneggiate), e vi sono stati anche rami spezzati tra i pini della città. Anche la zona di Covignano è stata particolarmente colpita, soprattutto sulle piante private lungo le scarpate della strada.

Per quanto riguarda lo stato delle strade da segnalare i tanti i segnali caduti, sia per il vento che per piccoli incidenti, anche in piazza Malatesta dove per una quindicina di metri si è piegata la recinzione del cantiere. Due i sottopassi che al momento risultano essersi allagati e che son stati chiusi: quello di Via Sacramora e quello Via Manzoni. Chiuso anche il ponticello di Via Maceri in seguito all’alzamento del livello dell’acqua del Mavone. Alle 10 i siti di Arpa er registrava 2 metri e 40 di acqua il livello del torrente Ausa e 2,12 quello del Marecchia all’altezza del ponte sulla SS 16. Nel forese, diversi fossi stradali allagati, per l’impossibilità di contenere la tanta pioggia caduta e piccole frane di terreno dalle proprietà private laterali alle strade. 

A Riccione, per precauzione, sono stati chiusi i ponti di via Venezia e via San Lorenzo a causa dell'acqua alta del Rio Melo. La situazione è costantemente monitorata dal personale della polizia Municipale e della Protezione Civile.  Il personale Geat impegnato dalle 4 di questa mattina per i danni provocati dal maltempo in particolare dal forte vento, è intervenuto insieme ai vigili del fuoco, alle operazioni di messa in sicurezza di viale Malta per la caduta di un platano. Entro il mese partiranno i lavori di riqualificazione e quindi di messa in sicurezza della strada con la rimozione delle piante, nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’intero viale. I lavori ai sottoservizi sono stati effettuati, la ditta esecutrice dei lavori è stata individuata.

Una squadra è intervenuta in viale Lazio per la caduta di un pioppo, senza provocare alcun danno a cose e persone. Nel lungomare tra piazzale San Martino e il confine con Misano si contano diverse piante, in prevalenza tamerici, danneggiate dal forte vento. Non si sono registrati allagamenti nei sottopassi della città, ad eccezione del sottopasso di viale Ceccarini che alle prime ore del mattino risultava allagato per un malfuzionamento delle pompe. Sul posto, con il coordinamento di Hera sono intervenuti gli operai di Italiana Costruzioni che a metà mattina hanno così rimesso in funzione le pompe.

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