Furti, rapine e spaccio sulla spiaggia, raffica di arresti della polizia

In 6 sono finiti in manette, nelle ultime 24 ore, tra Rimini e Riccione per una lunga serie di reati

Ultime 24 ore di fuoco per il personale della polizia di Stato che, tra martedì e mercoledì, ha arrestato 6 persone per reati che vanno dal furto, alla rapina, allo spaccio di sostanze stupefacenti ed evasione. Il primo episodio è stato registrato nel pomeriggio di martedì, a Riccione, quando un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine è stato avvicinato da tre ragazzi appena derubati in spiaggia dei propri effetti personali tra cui degli smarphone. E' stato attivato il segnale del gps per rintracciare i telefonini e, sulla mappa, sono apparsi mentre si "spostavano" in direzione sud sulla battigia. Guidati dal radar, gli agenti hanno iniziato a setacciare la spiaggia fino a quando, all'altezza del Bagno 60, hanno rintracciato i ladri che stavano tranquillamente prendendo il sole. Alla vista delle divise il terzetto, tutti di origine marocchina, ha cercato di dileguarsi, buttandosi anche nell’acqua, ma è stato prontamente bloccato e la refurtiva contenuta in uno zainetto recuperata e restituita ai legittimi proprietari.

Sempre a Riccione, è stato un 37enne di origini irachene a finire in manette, nella notte tra martedì e mercoledì, con l'accusa di rapina. L'uomo, insieme a dei complici, aveva appena sottratto a un ragazzo un paio di catenine d'oro che portava al collo dopo averlo colpito con un pugno allo stomaco. Il malvivente, invece di scappare, si era poi fermato tranquillamente su una panchina a tracannare una bottiglia di superalcolici. Fermato dagli agenti della polizia di Stato, il malvivente ha cercato di reagire brandendo la bottiglia ma è stato bloccato e portato in Questura.

Gli ennesimi arresti della notte sono avvenuti all'alba di mercoledì in viale regina Elena, a Rimini, quando il personale del Reparto Prevenzione Crimine ha fermato, per un controllo, un 40enne algerino e un 36enne tunisino. Quest'ultimo, alla vista degli agenti, ha cercato di disfarsi di alcuni involucri che aveva in tasca per poi fuggire a gambe levate, Nel tentativo di bloccarlo, ne è nata una zuffa ma, alla fine e non senza difficoltà, il personale della polizia di Stato è riuscito a bloccarlo. Prima di portarlo in Questura sono stati recuperati gli involucri ed è emerso che si trattava di dosi di eroina, per un totale di 12 grammi, pronte per lo spaccio che gli sono valse le manette con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

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L'ultimo a finire in Questura è stato, nella tarda mattinata di mercoledì, un 33enne riminese. Gli agenti, verso le 12.30, sono intervenuti in via Valbella su segnalazione dei genitori che se lo erano ritrovato in casa nonostante, il figlio, lo scorso 13 luglio fosse stato messo agli arresti domiciliari in un'altra abitazione. Bloccato e portato negli uffici di corso d'Augusto, il ragazzo è stato arrestato per evasione.

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