Sequestrata eroina per oltre 100mila euro, tre spacciatori in manette

Arrestati dal personale della squadra Mobile di Rimini un italiano e due tunisini, rocambolesco inseguimento sui tetti

E' di due arrestati per detenzione di sostanze stupefacenti e di un terzo individuo finito in manette per resistenza, oltre al sequestro di eroina per oltre 100mila euro, il bilancio dell'operazione antidroga eseguita dal personale della squadra Mobile di Rimini. A finire nei guai sono stati un tunisino ed un italiano, di 30 e 36 anni, trovati in possesso dello stupefacente pronto per essere distribuito ad altri pusher e consumatori della Riviera. Il personale della Questura, nel corso di una serie di controlli del territorio, si è imbattuta in una serie di movimenti sospetti nei pressi di un'abitazione di Marebello dove, allo stesso tempo, era stata segnalata un'attività di spaccio. Gli appostamenti degli agenti della Mobile hanno permesso di scoprire che, la strada, era frequentata abitualmente da personaggi noti alle forze dell'ordine per reati inerenti agli stupefacenti.

Nella serata di sabato, davanti all'abitazione, è arrivata una vettura guidata dall'italiano 36enne, anche lui già conosciuto dal personale dell'Antidroga, che ha caricato l tunisino e si è diretta verso la Statale Adriatica. E' iniziato un pedinamento fino alla periferia di Rimini dove, il veicolo, ha scaricato lo straniero vicino ad uno stabile e l'italiano ha parcheggiato in attesa del compare. Il 30enne, poco dopo, è uscito dall'abitazione ed è balzato in auto che è ripartita in direzione di via Flaminia. Sempre sotto l'occhio degli agenti, i due hanno nascosto qualcosa sotto i sedili ed è stato così che è scattato l'alt nei pressi di via Ovidio.

Il controllo ha permesso di scoprire, nascosti nell'abitacolo, 500 grammi di eroina che ha fatto scattare il fermo dei due spacciatori. Portati in Questura, gli agenti sono tornati nell'abitazione del tunisino per una perquisizione trovando, all'interno della casa, 5 donne, due tunisini e alcuni bambini. Uno degli stranieri, alla vista delle divise, ha tentato la fuga sul tetto per poi calarsi nel cortile dello stabile vicino ed introdursi in un appartamento, bloccando la porta d'ingresso, per scappare da un'altra uscita.

L'uomo era convinto di averla fatta franca ma, gli inseguitori, sono riusciti a raggiungerlo. Vistosi perduto, il tunisino ha iniziato a opporre una strenua resistenza prendendo un agente a calci e pugni e spingendo violentemente il collega contro un cancello. Riuscito a dinvincolarsi, il nordafricano è poi balzato sul tetto di un'auto in sosta ma l'arrivo dei rinforzi ha permesso di bloccare l'esagitato e ad arrestarlo per resistenza.

La perquisizione eseguita all’interno della casa occupata dagli spacciatori ha consentito di rinvenire e sequestrare un bilancino elettronico con ancora tracce di eroina sul piattino di pesata, nascosto sopra il mobile della cucina, un rotolo di pellicola per alimenti utile al confezionamento della droga La perquisizione eseguita presso il garage nella disponibilità dell’italiano ha poi consentito di rinvenire un bilancino elettronico e del nastro adesivo srotolato, identico a quello con il quale era confezionata la droga rinvenuta sull’autovettura, circostanza che fa ragionevolmente pensare che la rimessa era effettivamente il luogo ove la droga veniva smistata e preparata per la vendita dagli arrestati.

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