Sexting nelle scuole medie, gli insegnanti chiedono aiuto alla polizia

L''invio di immagini sessuali con il cellulare è diffuso anche tra i ragazzini. L'ispettore Mariacarla Tavella: "Ci sono troppi giovani che conoscono i siti per adulti"

Si chiama sexting ed è l'invio di testi o immagini sessualmente espliciti con il cellulare o via internet. Un fenomeno sempre più diffuso che tocca anche i ragazzi più giovani. A Rimini, in alcune scuole medie, le insegnanti hanno chiesto aiuto alla Polizia locale, al fine di spiegare i pericoli a cui si va incontro divulgando i propri scatti intimi. Le occasioni di dibattito sono state diverse grazie alle lezioni tenute durante il progetto "Ragazzi in Comune, per un uso sicuro e consapevole dei social network", che la polizia porta avanti negli isituti scolastici.

Un video per combattere il sexting

"I docenti ci hanno sollecitato a parlare di questo tema, è molto sentito - spiega Mariacarla Tavella, Ispettore superiore di polizia - ci sono stati casi anche in una prima media. Abbiamo spiegato agli studenti che un'immagine inviata può diventare virale e non si può tornare indietro, ma soprattutto che tutto quello che si pubblica in rete e sui social diventa di proprietà della rete. Abbiamo realizzato anche un video che spiega bene cosa può accadere e tutti hanno reagito con grande partecipazione. Parlando con i ragazzi abbiamo scoperto che non sanno cosa sia un adescamento e lo abbiamo spiegato. Sembra incredbile ma è così, c'è ancora molto da fare".

Agli alunni è stato anche distribuito un questionario dove veniva chiesto loro quali social usano e conoscono, fra cui i classici facebook e instagram. Le risposte finali hanno lasciato però di stucco gli agenti: "Abbiamo scoperto che su 800 studenti delle medie circa il 4% di loro conosceva dei social dove avvengono contatti per incontri a sfondo sessuale. Per noi è una percentuale alta. In queste piattaforme si può venire in contatto con chiunque e gira materiale di ogni tipo. E' necessario stare molto attenti e avere consapevolezza dei pericoli e delle trappole in cui si può cadere".

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