Ex hotel Aurum, blitz della polizia Municipale per sgomberare l'edificio diventato un dormitorio abusivo

A intervenire a Viserba una quarantina di uomini delle forze dell'ordine. La struttura è ormai fatiscente tra sporcizia e insetti

Blitz della Polizia locale insieme alla Polizia di Stato e ai Carabinieri venerdì 24 maggio nell'ex hotel Aurum di Viserba, in via Dati 134/A in esecuzione all’ordinanza sindacale contingibile e urgente dell’aprile scorso. Una quarantina di uomini delle forze dell'ordine alle 8 hanno dato il via allo sgombero della struttura, dove c'erano all'interno nove persone adulte per la maggioranza di origine senegalese. Il gruppo, nonostante l'ordinanza, dormiva ancora nell'ex albergo. L’ordinanza risale ad un paio di mesi fa ed è stata emanata per motivi di ordine igienico sanitario. Uno sgombero che si è risolto in poco più di un’ora senza problematica alcuna al termine del quale la struttura è stata restituita alla proprietà con la prescrizione obbligatoria di interdirne gli accessi.

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La struttura di via Dati è lasciata nel degrado da tempo e già nel gennaio del 2017 il comune di Rimini aveva firmato l’ordinanza, contingibile e urgente, di sgombero per l'ex hotel, diventato nel frattempo alloggio per una trentina di cittadini senegalesi che vivevano in condizioni di igiene e sicurezza precarie.

Lo sgombero è stato necessario e improrogabile dopo un ulteriore sopralluogo congiunto presso l’ex Albergo Aurum degli operatori del Dipartimento di Sanità Pubblica di Rimini dell’Azienda USL della Romagna e della Polizia municipale che riscontrava la medesima situazione di grave degrado igienico-sanitario, già accertata nel corso delle precedenti ispezioni, segnalando le carenti condizioni igieniche in tutti i locali, dovute alla presenza di sporco diffuso, insetti striscianti, rifiuti ingombranti all’ ingresso, sui pianerottoli delle scale e nei corridoi, cui si aggiungono la mancanza di molte vetrate alle finestre ed ai balconi, il mancato funzionamento del sistema di riscaldamento e la presenza di numerose crepe, intonaco incrostato, muffa e umidità diffusa alle pareti. Tutte ragioni che inibiscono le condizioni di abitabilità degli ambienti e costituiscono un pericolo di danno grave ed imminente per gli occupanti e per la salute pubblica, hanno indotto la Polizia municipale a programmare, coadiuvata da Carabinieri e Polizia di Stato, l’intervento.

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