Summer Pride, la stoccata di Sadegholvaad a Erbetta: "Orgogliosi di concedere il patrocinio, venite all'evento"

"Sui presunti eccessi di qualche partecipante all’evento la inviterei a guardare non il dito bensì la luna"

Sulle polemica e l'interrogazione in merito al patrocinio del Comune al Summer Pride, presentate in apertura del Consiglio comunale di giovedì da Mario Erbetta e da Carlo Grotti, interviene con una nota l’assessore Jamil Sadegholvaad.

"Consigliere Erbetta, a proposito di religione cattolica, il Sommo Pontefice Papa Francesco pochi anni fa ebbe a dire: se è una persona è gay chi sono io per giudicarla? E io mi chiedo: chi sono io, oppure chi siete voi consiglieri Erbetta e Grotti per giudicare più o meno velatamente uomini e donne che hanno un orientamento sessuale diverso dal nostro. Noi come Amministrazione sentiamo il dovere di adoperarci per costruire una società dove nessuno si senta mai più legittimato a discriminare, insultare o peggio ancora picchiare chi ha un orientamento sessuale diverso da quello eterosessuale. Perché purtroppo questo accade, consigliere, non solo in Arabia Saudita o in altri Paesi, ma basta leggere le cronache nazionali per accorgersi che ancora oggi incredibilmente si verificano troppo spesso episodi di discriminazione.

Il Summer pride è sempre stato un evento gioioso, al quale partecipano migliaia di persone di ogni orientamento sessuale comprese numerose famiglie. Quindi sui presunti eccessi di qualche partecipante all’evento (cartelli di dileggio più o meno condivisibili che dal ministro Salvini al Sindaco Gnassi chi accetta di fare politica deve mettere in conto) la inviterei a guardare non il dito bensì la luna. Esistono omosessuali in giacca e cravatta e quelli con tacchi e parrucca. Devo dire che mi pare siano molti di più quelli in giacca e cravatta ma fanno spesso più notizia quelli con tacchi e parrucche. Non penso che i primi siano necessariamente da preferire ai secondi. Esistono uomini che esprimono la propria virile eterosessualità in modo ostentato e chi con particolare sobrietà. Esistono donne che esprimono la propria femminilità con minigonne vertiginose e chi con tailleur castigati.  E io dico che ognuno deve essere libero di esprimere come meglio crede la propria sessualità.

Per tornare al Summer Pride siccome la partecipazione è assolutamente libera e tutti sono i benvenuti, invito lei e tutti i rappresentanti delle forze politiche di centrodestra a partecipare il 27 luglio al Summer Pride. Questo sì sarebbe un bel segnale di “correttezza istituzionale” (per usare le sue parole) per dimostrare che davvero sul riconoscimento dei diritti del movimento Lgbt non ci sono prese di distanza da parte di nessuna forza politica".

L'assessore Sadegholvaad, infine, risponede ai quesiti di Erbetta affermando che "anche quest’anno l’amministrazione non erogherà contributi" e che "Per la nostra Amministrazione su certe tematiche il silenzio e l’equidistanza non possono essere un’opzione. E’ per queste motivazioni consigliere Erbetta che anche quest’anno convintamente e orgogliosamente la nostra Amministrazione concederà il patrocinio alla manifestazione Summer Pride".

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