Rimini mostra il suo "Decennio Folle"

In esposizione al Teatro Galli gli anni Venti, tra feste e balli, nelle immagini inedite della collezione Alessandro Catrani

Un Veglione goliardico in uno scatto del 1926

Follie, sfarzi e divertimento. Inagura nel foyer del Teatro Galli la mostra "Rimini negli anni '20. Il decennio folle', nelle immagini inedite della collezione Alessandro Catrani. Taglio del nastro sabato e apertura al pubblico a partire da domenica. L'esposizione rimarrà in allestimento fino al 29 gennaio. 

La Mostra si pone nell’intento di ricreare un affresco storico fedele della Rimini dal 1919 al 1929. Un decennio che si inaugura con la fine della Prima Guerra Mondiale e termina con la grande crisi economica del 1929. Tale periodo è meglio noto come il "decennio folle" e la sintesi delle sue annualità come i "Ruggenti anni 20" (Roaring Twenties).  Ci sono scatti che ritraggono il re Vittorio Emanuele III a Rimini, ma anche personaggi politici come Italo Balbo, fino alle visite di Mussolini.

Il "Decennio folle" inaugurò un periodo di grande prosperità dell'economia che portò, fra l'altro, all'introduzione di una vasta gamma di nuovi beni di consumo. Favorita da un fenomeno di grande espansione industriale, poi rifluito nei disastri della grande depressione del 1929 e del proibizionismo, creò mode e determinò tendenze, praticamente in ogni aspetto del costume e dell'arte del tempo. Sul piano del costume e della cultura, lo spirito degli Anni ruggenti, fu segnato da una generalizzata percezione di discontinuità, associata ad un bisogno conseguente di modernità  e ad una necessaria rottura con la tradizione. Tutto pareva poter essere assoggettato alle moderne tecnologie, specialmente, l'automobile, il cinema e la radio, che ne erano l'espressione principale.

"Rimini, come la mostra testimonia, partecipa a pieno titolo a questa grande rivoluzione che è artistica, politica, culturale e di costume.
Nuove tendenze prendono corpo: fascino, seduzione e divertimento, gli imperativi categorici; il movimento e la velocità; Wally Toscanini e Greta Garbo, le splendide icone femminili di riferimento - afferma l'avvocato Alessandro Catrani - L'Oriente de "Le Mille e una Notte" irrompe a sollecitare nuovi maliziosi azzardi di stile e di divertimento; così come balletti russi, atmosfere tzigane, tabarins e sfarzose fantasie veneziane settecentesche, alla moda di Umberto Brunelleschi. Mondanità, galanteria e sensualità, dominano a scena aperta.
In questo turbinio dinamico, attorno al suo splendido Kursaal, ai suoi teatri, ai suoi esclusivi circoli cittadini e ai suoi celebri locali notturni, Rimini costruisce la propria epopea magica".

"Si potranno ammirare gli istanti della città, scatti celebrativi di cerimonie e feste - afferma l'assessore alle Arti Massimo Pulini - sono presenti le memorie di molte famiglie, delle quali si conoscono magari oggi i discendenti. C'è una scia della Belle Epoque, ma si respira già l'avvento del Charleston e del jazz.

L'esposizione si inserisce fra gli eventi del Capodanno più lungo del mondo, una mostra natalizia per sognare con atmosfere gioiose e affascinanti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Info orari visite: dalle 10alle 13; dalle 16 alle 19. Chiuso i lunedì non festivi. Ingresso gratuito.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Si prendono gioco di polizia e quarantena: sesso a 3 in strada davanti al comando

  • "Quelle strane coincidenze", Wuhan e Codogno vicini alla fiera del Sigep

  • Ristoratore stroncato da un improvviso malore nella sua abitazione

  • "Se curva epidemiologica non si abbassa, entro le prossime 2 settimane servono ospedali da campo"

  • Sesso in strada durante la quarantena, individuato il trio di esibizionisti

  • Lutto nella comunità di San Patrignano, si è spenta Maria Antonietta Muccioli

Torna su
RiminiToday è in caricamento