Le nuove rotte estive dell'aeroporto Fellini, si vola da Monaco alla Russia

I vertici di Airiminum: "Saranno 29 voli di linea su 17 destinazioni, Arriva Lufthansa e stiamo lavorando con Ryanair già per l'inverno"

Il rilancio dell’aeroporto decolla con l’estate e con i nuovi voli di linea. Nuove rotte in arrivo a partire da maggio. Ventinove i voli settimanali su 17 destinazioni, come annunciato questa mattina dai vertici di Airiminum, dal sindaco Andrea Gnassi, dal presidente della Regione Stefano Bonaccini e dell’assessore al Turismo regionale Andrea Corsini. Airiminum, la società che gestisce l'aeroporto Fellini di Rimini e San Marino, forte dei numeri ottenuti, porta avanti la sua attività, ricercando maggiore integrazione con il territorio. Da qui le proposte per coinvolgere maggiormente la Repubblica di San Marino e dsviluppare un sistema di fundraising per risorse aggiuntive per le compagnie aeree, da affiancare a quelli pubblici.

I numeri

Grande attenzione alle nuove compagnie, al Nord ed Est Europa, con un rafforzamento della Russia che continua a essere il primo mercato con il 52,5% dei passeggeri. Ad aprire l’incontro Laura Fincato, presidente di Airiminum, che ha ricordato la riapertura nel 2015 e le difficoltà affrontate. “Già nel 2018 abbiamo avuto la capacità di far arrivare il primo volo Ryanair, a cui ora si aggiungono altre destinazioni. L’aeroporto Federico Fellini adesso è il 28esimo per dimensioni sui 40 italiani ed è fondamentale per il turismo. Questa non è un'avventura, ma un progetto che punta in particolare sull'internazionalizzazione”. Ecco allora il ritorno di Ryanair, "che ha significato molto", l'arrivo di Lufthansa con un volo su Monaco di Baviera, "una collaborazione importantissima, con la Germania si può creare un mercato strategico", e quello della compagnia russa Pobeda. Rimini, aggiunge l'amministratore delegato, Leonardo Corbucci, è lo scalo “maggiormente collegato con la Russia ed è quello con la migliore crescita in Italia”. Per il 2019 si prevede un incremento di passeggeri di oltre il 33%, superando quota 400mila; i ricavi a 10,6 milioni, da 8,2; l'Ebitda a quasi 2,9 milioni di euro; e un patrimonio netto di 10,5 milioni di euro da 8,7 di fine 2018, senza indebitamenti con le banche.

Le mete

Le rotte di linea rappresentano il 77% del portafoglio passeggeri e i charter, per cui il programma è ancora in fase di definizione, il 23%. "Il primo mercato rimane la Federazione russa e la prima compagnia è Ryanar - prosegue Corbucci - Si tratta principalmente di un traffico di incoming turistico, dai paesi dell'Est, fortemente stagionalizzato". Nel 2018 Ryanair è passata da tre a cinque destinazioni (e Corbucci evidenzia che "si lavora anche per qualcosa in inverno"), Ural airlines da una a quattro, ci sono poi Rossiya e Albawings. Nel 2019 oltre Lufthansa, atterrano anche la russa Pobeda, con l'obiettivo di estendere i voli all'inverno, Skyup e Fly Ernst. Tra le mete: due voli Ryanair per Cracovia e Budapest (si aggiungono a Londra, Varsavia e Kaunas), con Lufthansa tappa a Monaco, invece si vola con Pobeda-Aeroflot a San Pietroburgo e Mosca (4 voli a settimana); Skyup collegherà a Odessa, Kiev e Kharkiv in Ucrania e Fly Ernst per Tirana, in Albania, con sei voli a settimana. L'ad a questo punto vuole coinvolgere maggiormente il territorio per fare del Fellini la porta della Romagna, il “punto di collegamento con il mondo”. Con 400mila passeggeri, spiega, si creano 1.600 posti di lavoro, si garantiscono 700mila presenze turistiche, per 450 milioni di euro di indotto. Quattro le direttrici di lavoro: consolidamento e sviluppo dei voli; ampliamento all'inverno; sviluppo del traffico verso il Nord Europa e di quello domestico.

I progetti

Airiminum lancia anche una serie di proposte: un comitato strategico con compiti di indirizzo e coordinamento; partnership con le dmc locali, come fatto on Ravenna incoming; un sistema integrato pubblico-privato di promocommercializzazione, dunque bandi pubblici e fondo partecipato da aeroporto, dmc e imprenditori locali, in modo da avere più budget territoriale. E arrivare così, come da accordo di programma in attesa di approvazione di Enac, a 30 destinazioni, tra cui Francoforte, Parigi, Instanbul e Roma, nel 2023, con 22 milioni di euro di investimenti infrastrutturali. Per l’assessore regionale Andrea Corsini si apre “una nuova fase dell’aeroporto, vista in passato come una struttura avulsa dal territorio”.
Il sindaco Gnassi chiosa ricordando il peso della Romagna sul turismo regionale: “i dati confermano che le presenze turistiche sono tra il 79 e l’80%, a cui si aggiungono gli escursionisti. Sul totale regionale la Provincia di Rimini pesa dal 42 al 44%, siamo la locomotiva del Centro Nord del Paese. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e del nostro valore. C’è bisogno di infrastrutture e Rimini è l’aeroporto della Romagna, dobbiamo consolidare questa grande porta. Il comune di Rimini registra il 31% di pernottamenti esteri, sono dati che non vedevamo da decenni”.

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