Tre milioni di euro per San Leo, si ricostruirà anche il ponte di Castelnuovo: "Serve progettare e realizzare"

Un totale di 2.900.000 euro, una cifra mai conquistata prima dal Comune di San Leo, per interventi simili

In arrivo risorse statali milionarie per il territorio comunale di San Leo. Semaforo verde dal governo per il miglioramento del rischio sismico su Palazzo della Rovere sede Municipio (500mila euro), demolizione e ricostruzione dell'unico ponte di accesso a San Leo (600mila euro), messa in sicurezza del territorio tramite la sistemazione ed adeguamento di tratti di viabilità comunale (1,5 milioni), demolizione e ricostruzione del ponte di Castelnuovo di San Leo (300mila euro). In Emilia Romagna, solo San Leo e Pennabilli sono i Comuni che riceveranno i finanziamenti, quest’ultimo con 2 interventi da 274.000 e 60.000 euro.

"Si tratta del buon esito di una delle decine di istanze che abbiamo saputo compiutamente presentare  in questi anni con la grande esperienza maturata nel settore e la necessaria puntualità - commenta il sindaco di San Leo, Mauro Guerra -. Il Comune di San Leo, da anni, emerge nettamente nel panorama regionale/nazionale per capacità di intercettare risorse esterne, moltiplicando così le proprie e limitate disponibilità. Questa era una opportunità legata ad un comma della legge di stabilità approvata in dicembre 2017, spronata anche da Anci".

"Non siamo stati finanziati nella prima finestra utile (20 febbraio 2018), mentre lo siamo, ingentemente, nella seconda - continua il primo cittadino -. E’ oggi un orgoglio rendicontare anche di essere protagonisti della risoluzione di criticità storiche, prima fra tutte, del vetusto ponte di ingresso a San Leo, intervento così auspicato e strategico, altrimenti difficilmente affrontabile. Si tratta inoltre di contributi a fondo perduto al 100%, pertanto ancora più benaccetti, non necessitando di cofinanziamento comunale. Eravamo già molto soddisfatti di quanto già conquistato finora, drenando milioni di euro su bandi regionali, nazionali, europei, ma questa notizia amplifica ulteriormente l’ottimo lavoro svolto".

Spiega il vicesindaco Leonardo Bindi: "Dopo non essere rientrati nella prima tranche, la seconda erogazione ci premia con investimenti di portata storica, indispensabili, anche per alcune importanti arterie viarie comunali dove solo con queste ingenti somme si potrà fare finalmente la differenza. Risorse certe e per l’ennesima volta, esterne, statali. Ora non c’è davvero tempo da perdere; serve progettare e realizzare; servono immediate e specifiche competenze, nonché una virtuosa continuità. Una nuova sfida che sapremo vincere, estremamente motivati e concreti".

Conclude Guerra: "Le risorse non vanno confuse con quelle, altrettanto ingenti (circa 6 milioni), destinate al dissesto idrogeologico della Rupe dopo il crollo del 2014, ma che vedono beneficiario ed attuatore degli interventi, opportunamente, la Regione Emilia Romagna (ex STB di Bacino)".

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