San Leo: il centro storico esclusivo laboratorio di ingegneria Geomatica per l'Università di Bologna

Un gruppo di 20 studenti della Laurea Magistrale in Ingegneria dei Processi e dei Sistemi Edilizi, Università di Bologna (sede di Ravenna), è stato ospitato per le proprie attività laboratoriali

Nelle ultime settimane di dicembre, come accaduto negli ultimi anni, un gruppo di 20 studenti della Laurea Magistrale in Ingegneria dei Processi e dei Sistemi Edilizi, Università di Bologna (sede di Ravenna), è stato ospitato per le proprie attività laboratoriali in centro storico, anche presso il Palazzo Mediceo IAT di San Leo. Gli studenti, muniti di attrezzature di rilevamento all’avanguardia (dai laser scanner al posizionamento satellitare, dalla fotogrammetria digitale alla termocamera), si sono esercitati anche nel rilievo di edifici storici e di oggetti del patrimonio culturale di San Leo. Il titolo del corso – tenuto in lingua inglese – era  “Geomatic Engineering for Cultural Heritage”, ovvero “Ingegneria geomatica per i beni culturali”; gli studenti provenivano da diversi paesi, europei e non. Il centro storico di San Leo si è dimostrato anche un ottimo sito di sperimentazione, concentrando in così poco spazio tanti importanti elementi architettonici di pregio ed interesse.

L’iniziativa è stata possibile grazie al Prof. Gabriele Bitelli, Ordinario di Geomatica presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali (DICAM) dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, già frequentatore della città Leontina, che ha partecipato con altri docenti e collaboratori di ricerca. Gli approfondimenti degli anni passati, ovvero le varie scansioni 3D dei monumenti e palazzi leontini, nonché della centrale fontana di Piazza Dante (prima e dopo il restauro del 2015), e delle incisioni rupestri dell’area “Torre campanaria”, sono stati peraltro di recente descritti in una pubblicazione presentata dal gruppo di ricerca ad un convegno internazionale in Canada la scorsa estate.
 
L’Amministrazione comunale, nella persona del Sindaco, ha salutato i partecipanti manifestando interesse per ulteriori collaborazioni e ricordandone la valenza scientifica e culturale; per esempio, il rilievo laser scanner dell’area di frana del 27 febbraio 2014, effettuato mesi prima dell'episodio, si è rilevato fondamentale per calcolare esattamente l’entità dei volumi successivamente interessati dal crollo. L'Amministrazione comunale è ovviamente ben predisposta ad altre e simili iniziative, manifestando interesse.

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