Enoturismo, tutte le opportunità per il Riminese con le nuove linee guida del Ministero

Coldiretti organizza un convegno per spiegare tutte le possibilità per le cantine

Il territorio riminese apre le porte agli ‘enoturisti’, la cui accoglienza ora, grazie alle novità normative, sarà ancora più semplice e possibile tutto l’anno. Il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo ha, infatti, emanato le linee guida che regolano le “attività di conoscenza del vino” effettuate nel luogo di produzione. Questo tipo di valorizzazione delle produzioni condotta dalle aziende vitivinicole ora, grazie al decreto sull’enoturismo, diventa attività connessa. Quindi, per accogliere in vigna e in cantina gli enoturisti basterà presentare al Comune di riferimento la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) che consentirà alle imprese di far degustare e vendere il proprio vino in abbinamento ad alimenti tipici ‘freddi’. 

La novità

Per illustrare nel dettaglio le novità di questa importante regolamentazione che crea notevoli opportunità di sviluppo per il territorio e per le imprese agricole, Coldiretti Rimini promuove il convegno in programma venerdì 8 novembre, a partire dalle ore 10, presso la sala convegni della Biblioteca Comunale di Santarcangelo di Romagna. Interverranno Dennis Calanca  dell’Area Politiche Economiche e sicurezza alimentare Coldiretti Emilia Romagna;  Umberto Geri,   Comandante dei Carabinieri del N.A.S. di Bologna;  Oreste Delucca, storico e Davide Lazzarini, medico specialista in nutrizione clinica.  I lavori saranno moderati da Nicoletta Gandolfi,   architetto – giornalista.

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“Una semplificazione notevole – spiega Guido Cardelli Masini Palazzi, Presidente di Coldiretti Rimini - che permetterà alle nostre aziende di valorizzare e monetizzare il loro patrimonio che non è fatto solo di eccellenti vini, ma è anche cultura, paesaggio e buona alimentazione”. Tra le iniziative che rientrano nella normativa, gli fa eco Anacleto Malara, Direttore di Coldiretti Rimini – “ci sono anche quelle a carattere didattico e ricreativo nell'ambito delle cantine. Si accentua, insomma, la caratteristica delle moderne imprese agricole di essere multifunzionali, con risvolti ambientali, occupazionali e naturalmente economici molto positivi. Inoltre, con queste novità – chiarisce Malara - si valorizza ulteriormente la rete delle aziende di Campagna Amica”. Il convegno, come puntualizza Giorgio Ricci, Vicedirettore di Coldiretti Rimini – “sarà anche l’occasione per approfondire la tradizione del vino nel territorio Riminese partendo da una pergamena datata 8 gennaio 1405 che tratta dell’affitto di un fondo con una vigna in quel di Morciano, ma non mancheremo di guardare al futuro del comparto turistico locale con un occhio all’innovazione, al benessere e a quell’economia circolare e virtuosa che nella sinergia tra enoturismo, quindi mondo agricolo, città d’arte e riviera potrebbe trovare nuovo slancio”.
Le conclusioni saranno affidate a Nicola Bertinelli, Presidente di Coldiretti Emilia Romagna e Vicepresidente della Confederazione Nazionale Coldiretti.

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