"Secchiate di me**a su Salvini", è scontro tra il leader della Lega e il cantante santarcangiolese

Botta e risposta su Facebook dopo il post dell'artista che ha augurato un'accoglienza "maleodorante" al politico

A lanciare il guanto di sfida ci aveva pensato Federico Braschi, 28enne cantautore di Santarcangelo con un passato sul palco di Sanremo, che sul suo profilo Facebook ha attaccato il leader della Lega Matteo Salvini  in procinto di visitare la Fiera di San Martino nella città clementina. "Ciao Matteo Salvini - ha scritto il santarcangiolese sul social network - pare che questa domenica sarai a Santarcangelo,il paese in cui sono nato e cresciuto, dove sta il mio cuore e il tipo di società in cui credo. Dove esiste ancora un esempio di mondo e di esseri umani che non cercano nemici da combattere o qualcuno da cui difendersi. Ti auguro che ti facciano parlare, perché è questo che prevede la nostra democrazia, ma sono sincero: spero che sul finire del tuo discorso ti inizino a piovere addosso grosse secchiate di me**a lanciate con amore e senza violenza. Dopotutto, anche questo fa parte della nostra amata democrazia".

Un post al vetriolo che fa emergere una vecchia ruggine tra Braschi e Salvini che risale a oltre 2 anni fa quando il cantante si presentò a Sanremo con il pezzo "Nel mare ci sono i coccodrilli" che parlava della tragedia dei migranti. Una canzone che non ebbe successo e, quando il 28enne venne eliminato, fu lo stesso leader della Lega a menzionarlo in un post sul proprio Facebook. "Mi dicono che a Sanremo - scrisse Salvini - sia stato eliminato il giovane, tal Braschi, che cantava a favore dell’accoglienza degli immigrati. Che peccato, pubblico razzista e xenofobo".

Pronta la risposta del leader della Lega che ha ribattuto sul commento di Braschi. "Questo “artista” - ha pubblicato Salvini - spera io venga accolto domenica a Santarcangelo con “grosse secchiate di me**a” (!). A differenza di una sinistra che odia, noi parliamo di futuro, di valori, di rispetto, di lavoro, bellezza e sicurezza. Viva la Romagna!". L'ultimo capitolo, almeno per il momento, di guesta guerra sui social porta la firma del cantante che, a sua volta, si è sfogato sul suo profilo Facebook taggando come sempre Salvini. "Caro Matteo Salvini, grazie per il tempo che mi stai dedicando, non mi serviva giuro - sottolinea Braschi. - E non mi serviva neanche tre anni fa, quando ho portato a Sanremo un pezzo che parlava di accoglienza. Ho prestato il mio fianco, ieri e oggi, e ho fatto il tuo gioco lo ammetto. E a giocare questo gioco sei molto più bravo tu. Non solo di me, ma di tutti i politici di questo momento storico. Mi dispiace di essere caduto nella tentazione di provocare odio che è l’elemento che ti ha permesso di arrivare dove sei arrivato. Mi ha fregato l’amore per il mio paese, Santarcangelo di Romagna, e per quegli esseri umani diversi da te e dalla tua gente di cui, peraltro, Santarcangelo è ancora piena. Sei un ufficio stampa Matteo, prima che un politico di terza categoria, sei il primo ad esserne consapevole, ma sei anche abbastanza intelligente da saper aggirare l’ostacolo. Appoggi ogni giorno delle pistole cariche in mano a disperati che non possono fare altro che usarle contro altri disperati in questa povera lunga guerra tra poveri. Provo solo tanta pena per te, ma sono fiducioso che la stessa pena non ce l’abbia la Storia".

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