Scambiò gli agenti della Municipale per ladri e sparò un colpo di fucile

L'anziano padrone di casa terrorizzato dalla situazione aveva imbracciato il fucile caricato a salve

Si è concluso con una assoluzione il processo che vedeva come imputato un 85enne, residente a Poggio Torriana e difeso dall'avvocatessa Francesca Mazzoni, accusato di aver sparato un colpo di fucile contro gli agenti della polizia Municipale. La vicenda risale al febbraio del 2015 quando, a causa dell'ondata di maltempo che si era abbattuta sul riminese, c'era il rischio che il corso d'acqua vicino all'abitazione della coppia di anziani esondasse. Verso le 20.30 di quella sera, una pattuglia della Municipale era arrivata nel cortile della casa isolata e, secondo quanto emerso dal dibattimento, gli agenti senza qualificarsi avevano iniziato a bussare alla porta chiedendo ai residenti di aprire perchè dovevano dar loro delle informazioni. Marito e moglie, di 85 e 81 anni, svegliati dal rumore erano terrorizzati pensando che fossero arrivati dei ladri visto che, alcuni mesi prima, erano stati truffati da dei finti carabinieri.

Mentre la signora, in preda alla paura, si era attaccata al telefono per chiedere aiuto alle figlie, l'85enne aveva imbracciato il fucile, regolarmente denunciato, e dopo averlo caricato a salve aveva aperto la finestra sparando un colpo in aria mettendo in fuga gli agenti della Municipale. Nel frattempo, allertati dalle figlie della coppia che parlavano della presenza dei ladri, sul posto erano accorse tre pattuglie dei carabinieri. In un primo momento anche gli inquirenti dell'Arma erano partiti alla ricerca dei malviventi lungo le campagne e, solo un paio di giorni dopo, era emersa la verità quando, gli agenti della Municipale, avevano denunciato l'85enne per l'esplosione del colpo di fucile. Il pubblico ministero, nella sua arringa finale, aveva chiesto la condanna dell'anziano a 1 anno e 10 mesi.

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