"Senza dazi il settore delle pietre preziose potrebbe registrare aumenti di fatturato"

Cosi il riminese Paolo Cesari, presidente di Assogemme e titolare della Cesari & Rinaldi a Presa Diretta su Rai3

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RiminiToday

La puntata di lunedi 21 gennaio di Presa Diretta, su Rai3 è stata dedicata alla guerra dei dazi inaugurata da Trump. Il giornalista Riccardo Iacona ha intervistato numerosi imprenditori, che chiedono di non chiudere i mercati e ha presentato un bilancio dell’andamento degli scambi commerciali col Canada a un anno dall’entrata in vigore del Ceta, il Trattato di libero scambio con l’Europa. Tra loro anche il riminese Paolo Cesari, Presidente della Cesari e Rinaldi primaria azienda del settore delle pietre preziose, nonchè titolare di Assogemme, Associazione Italiana Aziende delle Pietre Preziose ed Affini. "Quello delle pietre preziose - ha affermato Paolo Cesari - è il più importante comparto della gioielleria italiana dopo il settore oro e argento, con un fatturato di oltre 7 miliardi e mezzo e 400mila addetti". "Un settore che ha ricevuto un forte arresto a partire dal 2008 con l’inizio della crisi. Dall’avvio del Ceta, grazie alle vendite con il Canada il fatturato delle aziende del settore ha fatto registrare un + 70%" "In un mondo senza dazi, il nostro settore potrebbe far registrare un aumento di fatturato di oltre un miliardo"

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