Turismo, Rimini invoca il rilancio dei collegamenti ferroviari: "Asse importante Cattolica, Rimini e Ravenna"

L'assessore Mirra auspica che con la gara venga accolta la proposta, che abbiamo più volte formulato, di vedere finalmente messo a cadenza orario il collegamento tra Cattolica, Rimini e Ravenna"

Treni più puntuali e più nuovo, oltre ad un rilancio dei collegamenti ferroviari. Queste le richieste avanzate dall'assessore alla Mobilità della Provincia di Rimini, Vincenzo Mirra, che entra nel dibattito relativo alla futura gestione del trasporto ferroviario regionale. "Una discussione solo apparentemente ‘tecnica’ ma il cui esito, in realtà, determinerà una buona parte delle modalità prossime di accessibilità a un’area come la nostra, che da questo elemento dipende in maniera evidente", evidenzia Mirra.

"La gara per il trasporto ferroviario regionale, già bandita dalla Regione e per la quale sono arrivate tre distinte offerte (presentate da Trenitalia, da FER, l’azienda della Regione, e da Arriva, l’azienda inglese a cui partecipa Deutsche Bahn, ovvero le potenti ferrovie della Germania), deve forzatamente essere l’occasione per un rilancio in grande stile dei servizi ferroviari in Emilia Romagna - sottolinea Mirra -. Con particolare attenzione allo scenario dell’area turistica riminese. La gara prevede l’assegnazione del servizio per 15 anni, più un possibile rinnovo per altri 7 anni e mezzo, e circa 500 milioni di investimenti che chi si aggiudicherà il bando dovrà concretamente effettuare".

"Ci auguriamo per prima cosa che sia gara vera - auspica l'assessore provinciale -. Da un lato c’è la FER che garantisce la presenza di un soggetto locale forte, capace di comprendere le esigenze del territorio; dall’altro c’è però l’elemento della concorrenza, che può davvero rappresentare un punto di svolta per migliorare e innovare il trasporto ferroviario a scala locale. Insomma i pendolari non penso che guarderanno ai colori delle carrozze, ma al servizio. Quindi ben venga chi è più capace, più efficiente e soprattutto in grado di rispondere alle esigenze di un territorio complesso come il nostro".

"Oltre al miglioramento complessivo dei servizi", Mirra invoca "treni più puntuali e più nuovi certamente abbiamo bisogno di rilanciare i collegamenti ferroviari. Spero che con la gara venga accolta la proposta, che abbiamo più volte formulato, di vedere finalmente messo a cadenza orario il collegamento tra Cattolica, Rimini e Ravenna, che deve diventare sempre più un asse fondamentale per la dorsale adriatica e non il recupero nostalgico di una tratta storica. Solo così si potrà diminuire il traffico sulla disastrata Romea, unire il distretto turistico più grande e più frequentato d’Italia, ‘avvicinarci’ efficacemente alla porta nordorientale dell’Italia verso il mercato tedesco e dei Paesi dell’Est Europa, e allo stesso tempo proporre una costa ambientalmente più sostenibile".

"Inoltre sull’intera fascia costiera romagnola si potrà lanciare e sfruttare al meglio l’intermodalità, ovvero far usare allo stesso viaggiatore, turista o residente che sia, il treno, il trasporto pubblico, il bike sharing, magari il tutto con informazioni che possono arrivare sul tablet, sullo smartphone, e sul pc - conclude l'assessore -. Su questo con Stimer, il sistema integrato di bigliettazione, e con altri progetti europei stiamo  lavorando da tempo, ma occorrono investimenti e un progetto di sviluppo con tempistiche ben definite per fare quel salto di qualità che occorre al territorio regionale”.

"PIU' TRENO, MENO TRC" - Sulla questione è intervenuto anche il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Lombardi: "Essendo contro il TRC, nel formulare questi auspici mi sento coerente con me stesso mentre penso che l’Assessore abbia delle difficoltà ad esserlo. Mi pare di ricordare che proprio la Provincia, alcune legislature fa, aveva commissionato un studio dal quale era emersa una notevole ulteriore possibilità di utilizzo della linea Rimini-Cattolica magari anche con carrozze ferroviarie meno “pesanti” ed a questo punto se mettiamo insieme tutte le cose, appare evidente che la possibilità di implementare il traffico ferroviario locale tra la Regina e la Capitale Europea del Turismo, sia una possibilità concreta e certamente meno costosa in termini economici e di impatto ambientale della realizzazione del TRC".

"Tra l’altro, queste amministrazioni di sinistra che a vario livello hanno previsto due aeroporti in 50 chilometri, due palacongressi tra Rimini e Riccione e quattro fiere tra Rimini e Bologna, ci potrebbero portare ad avere un doppio trasporto costiere tra ferrovia e TRC con il risultato certo, di far fallire la gestione del TRC e di ridurre le potenzialità del servizio ferroviario che invece potrebbe coprire adeguatamente tutta la costa e non dimentichiamo servire  direttamente anche la Fiera - chiosa -. Chi amministra può anche sbagliare, ma non accorgersi dei propri errori e perseverare solo per una vecchia concezione di autosufficienza della politica ci sta portando alla rovina e spero che i cittadini di questa Provincia se ne accorgano anche in occasione delle prossime elezioni amministrative".

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